C’è anche Sergio Chiamparino. O potrebbe esserci. Visto che l’ex sindaco di Torino, interrogato sulla possibilità di correre per la segreteria del Pd, si sbottona. Ma non troppo. «Se si creassero certe condizioni - risponde -. Ma al momento faccio un altro lavoro, separato da qualsiasi impegno di partito. Dato che poi la passione per la politica è una cosa che non ci si può scrollare di dosso, se si creassero certe condizioni sarei disponibile a dare una mano. Ma in questo momento non faccio nemmeno vita di partito, leggo solo sui giornali le cose che avvengono». Insomma cominciano ad essere diversi i papabili in vista del congresso di ottobre. C’è Gianni Cuperlo, sostenuto da dalemiani e "giovani turchi". C’è Guglielmo Epifani che dopo l’esperienza da reggente potrebbe prenderci gusto e rimanere in campo. E c’è Matteo Renzi che al momento continua a ribadire di non essere interessato alla poltrona di leader del partito. Proprio lui potrebbe essere il grande sponsor di Chiamparino (i renziani lo hanno già votato come presidente della Repubblica in opposizione al candidato ufficiale del Pd Franco Marini). Lo stesso ex sindaco, ospite di Otto e mezzo ricorda il legame con il rottamatore: «L’ho votato alle primarie. L’ho sentito alla vigilia del voto per la presidenza della Repubblica. Mi telefonò per chiedermi se avevo qualcosa in contrario sul fatto che venisse usato il mio nome per dare un segnale di marcia». Quanto a Walter Veltroni, Chiamparino ricorda: «Ero in prima fila al Lingotto 1 e credo che quello sia ancora il progetto da cui partire». E parlando dell’esecutivo aggiunge: «Se dopo le elezioni si fosse preso atto che con il M5S non si poteva formare un governo, forse un governo di scopo, meno marcatamente politico, si poteva fare».
«Sono pronto a correre per la segreteria»
C’è anche Sergio Chiamparino. O potrebbe esserci. Visto che l’ex sindaco di Torino, interrogato sulla possibilità di correre per la segreteria del Pd, si sbottona. Ma non troppo. «Se si creassero...
