Sarà l’ex segretario generale della Cgil e oggi parlamentare Guglielmo Epifani a traghettare il Partito democratico fino al congresso di ottobre. Il gruppo indicato dal coordinamento per preparare l’Assemblea nazionale di oggi - costituito dai vicepresidenti Marina Sereni e Ivan Scalfarotto, dai capigruppo Roberto Speranza, Luigi Zanda e David Sassoli e dal coordinatore dei segretari regionali Enzo Amendola - dopo due giorni di consultazione e di confronto ha sciolto non senza fatica la riserva puntando su Epifani per la successione pro tempore all’ex segretario Pier Luigi Bersani. L’ex Cgil ha «registrato un’ampia convergenza» e il suo «profilo risulta il più idoneo a condurre il Pd verso la stagione congressuale e nelle nuove e impegnative responsabilità che spettano al Partito democratico nella difficile fase politica del Paese». Epifani rappresenta quindi quel segretario «autorevole, unitario» e che «non si candiderà al congresso di ottobre in grado di guidare il partito in questi sei mesi difficili anche per il governo» evocato ieri da Giuseppe Fioroni in un’intervista a Radio 24 che ha parlato di «una guida di servizio» e che «non debba essere indotto in tentazione da servire se stesso per vincere il congresso». Epifani - che ha battuto la concorrenza di Piero Fassino (impossibile coniugare il ruolo do segretario con quello di sindaco di Torino) e Anna Finocchiaro (bloccata dal veto di bersaniani e Areadem) - dal canto suo scherza e frena. «Calma calma, aspettiamo domani che non si sa mai... E comunque se va male, io non ho problemi. Continuo a fare quello che sto facendo...». La scelta di Epifani rasserena il clima - almeno in apparenza - al Nazareno. Nonostante, anche in questo passaggio, il Pd abbia dovuto superare veti incrociati tra componenti, tra febbrili riunioni a Montecitorio e a Sant’Andrea delle Fratte. «Abbiate fiducia nel Pd. Non è così caotico come lo descrivete voi. Vedrete...», commenta Pier Luigi Bersani. Per Dario Franceschini «Epifani ha l’autorevolezza, il buonsenso, l’esperienza che servono adesso per sostenere il governo e rilanciare il partito tenendolo unito». Soddisfatti della scelta anche i «saggi». «Epifani è la persona giusta per guidare il partito in questo passaggio difficile - dice Roberto Speranza - A lui va il mio pieno e convinto sostegno». «Epifano è un nome condiviso. Tuttavia domani (oggi ndr) - afferma David Sassoli a margine di un incontro con i ragazzi di OccupyPd nel circolo Woody Allen di via La Spezia, dove sono volate parole forti e i giovani parlamentari democratici sono stati duramente contestati - ci sarà la possibilità che vengano presentate altre condidature. A noi era stato dato il compito di verificare un consenso interno a figure che potessero ricoprire la carica di segretario in questo particolare momento e accompagnare il partito verso il congresso nazionale che intendiamo far svolgere entro ottobre». Oggi per Epifani ci sarà la prova dell’Assemblea. I renziani non faranno barricate. Renzi parteciperà e ha detto ai suoi - secondo quanto riferisce Simona Bonafè - che «qualunque nome va bene. Non abbiamo posto alcun problema sui nomi». Anche perché la vera partita - quella per la segreteria - inizierà da lunedì. I malumori in ogni caso non mancano. Pipo Civati parlando di Epifani sottolinea la sua «totale continuità con il gruppo dirigente precedente. La cosa che non ho capito è se Epifani si candida a fare l’arbitro o se è una figura che intende candidarsi al prossimo congresso. L’altra volta fu Dario Franceschini che prima promise di non candidarsi e poi lo fece, ma non gli portò fortuna». Per Stefano Rodotà l’ex Cgil è invece un nome «ottimo» per un «ruolo complicato», ma siccome «leggo dichiarazioni bellicose» come quelle di OccupyPd e c’è una «grande insoddisfazione, non so se sarà soddisfatta da questo tipo di scelta». La parola spetta ora all’Aeemblea che si apre oggi alle 10 nel padiglione Nord della Nuova Fiera di Roma. Le votazioni procederanno a scrutinio segreto dalle 14 alle 16. La conclusione del dibattito è prevista intorno alle 16.
Svolta del Pd. Diventa la Cgil
Larga convergenza sul parlamentare ex segretario generale Epifani Traghetterà il partito fino al congresso di ottobre. Oggi l’Assemblea
