Politica

Il governo va protetto

di Sarina BiraghiCalma e gesso. Dopo dieci anni di indagini, due processi a singhiozzo tra richieste di rinvio, impedimenti e ricorsi alla Consulta e cinque ore di Camera di Consiglio la Corte d’App...

Calma e gesso. Dopo dieci anni di indagini, due processi a singhiozzo tra richieste di rinvio, impedimenti e ricorsi alla Consulta e cinque ore di Camera di Consiglio la Corte d’Appello di Milano ha deciso di confermare integralmente la condanna di primo grado di Silvio Berlusconi per la vicenda dei diritti tv: quattro anni di carcere per frode fiscale, di cui tre condonati per indulto, e 5 di interdizione dai pubblici uffici. Obiettivo quasi raggiunto dalla magistratura: il Cavaliere è a un passo dall’espulsione per via giudiziaria dalla vita politica del Paese. Se la sentenza dovesse venire confermata anche in Cassazione, Berlusconi decadrebbe dalla carica di senatore e non potrebbe tornare in Parlamento prima del 2018, ovvero a 82 anni. È la prima volta, in circa vent’anni di braccio di ferro con i magistrati che Berlusconi viene condannato anche in secondo grado. Ma la partita non è chiusa e il Cavaliere deve mantenere i nervi saldi e l’aplomb dello statista dimostrato finora senza cedere a provocazioni. La Corte d’Appello è andata avanti fino alla condanna senza aspettare la sentenza della Corte Costituzionale, che il mese prossimo potrebbe annullare il primo processo per i diritti tv (durante il quale si tenne una udienza nonostante Berlusconi fosse impegnato in consiglio dei ministri) e di conseguenza anche la sentenza di ieri. E naturalmente c’è da aspettare l’ulteriore verdetto della Cassazione. Certo, l’irruzione a piè pari dei giudici nella scena politica è senza precedenti, «una sentenza assurda» dice il Pdl che fa quadrato attorno al suo leader. Calma e gesso, dunque, il banco del governo non deve saltare. Anzi va protetto. Non ci sono soltanto i giudici, c’è il Paese che va salvaguardato.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.