Il Pd siciliano attacca i vertici del partito e chiede le teste dei neo sottosegretari Simona Vicari e Gianfranco Micciché. I Democratici isolani non riescono a digerire le cinque nomine di centrodestra e soltanto due del Pd tra ministri e sottosegretari siciliani. Definiscono la Sicilia “nuovo feudo del centrodestra”. Doveva essere una resa dei conti in sede di direzione nazionale dell’11 maggio, ma il Pd esplode prima. A guidare la battaglia il segretario regionale, Giuseppe Lupo, che dopo dichiarazioni al vetriolo verso la direzione romana prende carta e penna e scrive una lettera al premier Enrico Letta e alla segreteria nazionale del Pd, un partito ancora senza un timoniere. “Esprimiamo profondo disappunto e disagio per la composizione dell’esecutivo nazionale, che mortifica i democratici e la Sicilia, negando un’adeguata rappresentanza al Pd della nostra Regione e premiando oltremisura la presenza di esponenti del Pdl”. Il linguaggio non è certo politichese. Parole dure e piene di rabbia. Poi il segretario siciliano punta il mirino su Miccichè e Vicari. “Scelte che contraddicono la necessità di aprire una nuova fase di coesione sociale e territoriale. Suscitano, in particolare, profonda incomprensione le nomine dei sottosegretari Gianfranco Miccichè e Simona Vicari che, anche in questi ultimi giorni, hanno assunto comportamenti che riteniamo incompatibili con la carica che ricoprono nell’ambito del governo”. Da qui la minaccia a Letta: “Ci auguriamo che vogliate assumere immediate iniziative coerenti e conseguenti”. L’aria che tira in Sicilia in casa dei Democratici è esplosiva, per usare un eufemismo. C’è chi pensa addirittura a una scissione come il senatore Beppe Lumia che era stato illuso per una poltrona ministeriale: “Il Pd rifletta. Da tempo dico che bisogna fare il Pd Sicilia,per mutare modello e andare verso un partito non più subalterno”. Intanto, proprio su Micciché monta la polemica dopo le sue dichiarazioni di "ringraziamento" a Marcello Dell'Utri per la sua nomina a sottosegretario alla Funzione pubblica riportate dalla stampa. In campo anche il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta: “Le frasi di Gianfranco Miccichè con le quali ha in pratica ringraziato Marcello Dell’Utri per l’aiuto che avrebbe ricevuto per entrare nel governo Letta, sono semplicemente inaccettabili, anzi in commentabili”. Un vespaio. L’ex viceministro del governo Berlusconi, frattanto, condanna l'"ardore giornalistico" della carta stampata, complice, a suo dire, di aver distorto certe sue dichiarazioni. "Non rilascerò più alcuna intervista che non sia accompagnata da una ripresa video dell'intera conversazione", chiosa.
Pd siciliano in rivolta: "Mortificati dalle scelte del partito"
Attacco alla scelta di Letta di nominare sottosegretari Micciché e Vicari. E il senatore Beppe Lumia minaccia una scissione
