Il 78% degli italiani è d’accordo con lo stop della rata di giugno. Almeno stando ad un sondaggio realizzato da Swg per la trasmissione Agorà su Rai Tre. Una testimonianza concreta, pur con le dovute cautele, dell’impopolarità dell’Imu. Impopolarità che inevitabilmente trasforma l’imposta sulla casa in un nodo cruciale per le sorti del governo. Con il Pdl che insiste nel chiederne la cancellazione e la restituzione. E il Pd che prova a tenere il punto spiegando che è meglio parlare di una rimodulazione e che, in ogni caso, la priorità deve essere quella di abbassare il carico fiscale sul lavoro. Dopo l’intervista di Silvio Berlusconi al Tg5 di giovedì sera, ieri è stata la volta del capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta. «Noi nel 2008 avevamo tolto l’Ici sulla prima casa, quindi gli italiani dal 2008 al 2011 non avevano pagato sulla loro casa, sulla casa in cui vivevano, nessuna tassa - ha spiegato ai microfoni di Radio anch’io su Radio Uno -. Monti ha messo l’Imu, tra l'altro rafforzandola rispetto all’Ici, per cui gli italiani hanno dovuto sborsare più soldi. L’impegno di governo è quello di togliere questa tassa e di restituire quella pagata nel 2012. Questo è un accordo di governo: se non ci sarà la cancellazione dell’Imu a partire da giugno e se non ci sarà la restituzione di quanto pagato nel 2012 non c’è più il governo». Più morbido Fabrizio Cicchitto: «Nel suo discorso di presentazione del governo, sul quale ha ottenuto la fiducia, giustamente il presidente Enrico Letta ha espresso l’intenzione di sospendere l’Imu di giugno per procedere ad una riconsiderazione complessiva della strategia fiscale. L’impostazione ci sembra corretta, anche se va riempita di contenuti». E anche il leghista Roberto Maroni condivide l’idea della cancellazione anche se avverte: «Se cancellassimo l’Imu e insieme i trasferimenti ai Comuni non sarebbe una buona cosa». Sul tema interviene il neo-viceministro all’Economia Stefano Fassina che, intervistato dal Tg3 , spiega: «Partiamo dal fatto che abbiamo posizioni diverse e siamo un governo di compromesso, possiamo trovare un compromesso utile, non al Pd o al Pdl, ma al Paese. Una delle priorità, è sicuramente la detassazione del lavoro dipendente». In ogni caso, al di là delle polemiche politiche, il problema centrale resta quello della copertura. Come finanziare l’eventuale cancellazione dell’Imu? Il cantiere è aperto. I tecnici del Tesoro, infatti, sarebbero già al lavoro per mettere mano alla rimodulazione della tassa sulla casa e le ipotesi in campo sono diverse. Di sicuro la strada è segnata per la rata di giugno: il pagamento sarà sospeso. Questo perché, spiegano fonti parlamentari, il Governo vuole dare subito un segnale per contrastare lo stato di sofferenza in cui si trovano migliaia di famiglie, in linea con le parole pronunciate dallo stesso Letta a Montecitorio lunedì scorso. Così l’attenzione si sposta sulle due successive scadenze: quella di settembre e quella di dicembre. La prima ipotesi è quella di aumentare le detrazioni. Il regime attuale prevede una detrazione pari a 200 euro per l’abitazione principale, maggiorata di 50 euro per ciascun figlio con meno di 26 anni che dimora nella stessa casa dei genitori. Le detrazioni per i figli non possono però superare l’importo di 400 euro. La strada che potrebbe essere intrapresa è quella di una maggiore progressività della tassa legata all’Isee e al reddito. Ma a via XX settembre si ragiona anche sull’ipotesi di una cosidetta super-Tares: un’imposta unica sulla casa e sui servizi che inglobi anche la nuova tassa sui rifiuti. Il gettito, così come accade con l’Imu, andrebbe tutto ai Comuni. Più lontana, invece, la strada di una moratoria per il 2013. Il mancato gettito, infatti, potrebbe influire in modo eccessivo sui conti pubblici italiani con il rischio di un ulteriore monito da parte di Bruxelles, che non ha ancora chiuso la procedura d’infrazione avviata contro l’Italia per il deficit eccessivo.
Continua la polemica sull’Imu Il Pdl non vuole fare sconti
Il caso Brunetta: «Se non viene tolta non ci sarà più il governo» Il Tesoro al lavoro sulle coperture. Spunta la supertassa comunale
