Politica

Il Senato dà la fiducia a Letta

233 voti a favore del Governo, 59 i contrari Il premier verso Berlino. Alle 17 incontra Merkel

L’Aula del Senato ha dato il via libera alla fiducia al Governo Letta, approvando la mozione di maggioranza con 233 voti favorevoli, 59 contrari e 18 astenuti. I senatori presenti erano 311, hanno votato in 310. «La mia giornata stamattina è iniziata carica di preoccupazione perché - ha detto Letta durante il suo intervento in aula - dalla lettura dei giornali, dall’incontro con Shimon Peres e dal dibattito in Aula mi sono reso conto che c’è un carico di aspettative assolutamente eccessive nei confronti di questo governo». Letta ha quindi sottolineato: «La situazione rimane di grandissima difficoltà ed emergenza». Rimane aperta la questione Imu che non verrà abolita ma sospesa. «Su tutti i temi vale il discorso di lunedì alla Camera - ha detto ancora Letta - A partire dai temi più spinosi». Il governo guidato da Enrico Letta incassa la fiducia in entrambi i rami del Parlamento, facendo meglio dell'esecutivo di Silvio Berlusconi nel 2008. Il giovane esponente del Pd ha infatti raccolto 453 voti favorevoli e 153 contrari alla Camera, mentre il cavaliere per il suo quarto mandato aveva incassato, sempre a Montecitorio, 335 sì e 275 no. Lo stesso vale per Palazzo Madama. Letta è infatti partito per Berlino, con 233 sì e 59 no, mentre Berlusconi si era dovuto accontentare di 173 sì e 137 no. Meglio del neo presidente del Consiglio ha fatto solo Mario Monti nel 2011. Il governo tecnico, infatti, ottenne in Senato 281 sì e 25 no e alla Camera 556 sì e 61 no. Il premier è ora in volo verso Berlino, dove oggi pomeriggio alle 5 incontrerà Angela Merkel.

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