Politica

La Gabanelli vince le Quirinarie

La giornalista è la candidata del Movimento 5 Stelle al Colle. Grillo: partiti a casa tra sei mesi

È Milena Gabanelli il candidato del Movimento 5 Stelle al Colle. La giornalista di «Report» si aggiudica il secondo turno delle Quirinarie, le consultazioni online per individuare il nome «stellato» alla presidenza della Repubblica. A renderlo noto è stata La Cosa, la web tv dei 5 Stelle. Al secondo posto Gino Strada, seguito da Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Gian Carlo Caselli, Romano Prodi e Dario Fo.«Ringrazio chi ha votato - ricorda il leader del M5S sul blog - che, ricordo, doveva essere iscritto al MoVimento al 31 dicembre 2012 con un documento di identità digitalizzato». La giornalista si è detta commossa ma "sopravvalutata". La partita politica con gli altri partiti in realtà potrebbe giocarsi sul nome di Stefano Rodotà, terzo per numero di consensi ricevuti. Infatti, la giornalista di Report nei giorni scorsi aveva fatto capire di non essere interessata, e anche Gino Strada, arrivato al secondo posto alle Quirinarie, aveva già declinato l'offerta. Intervenendo a Zoppola per la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia, il leader del M5S ha attaccato nuovamente i partiti. «Abbiamo 163 parlamentari straordinari, siamo già nel cambiamento - ha detto Grillo -. Udc, Fli, Idv non ci sono più. Fini, Casini, Di Pietro sono spariti», mentre il «Pd è diviso in 3-4 correnti. Berlusconi, poi, è una salma che hanno riportato in vita. Hanno cercato di comprare i nostri senatori, qualcuno se ne andrà: per carità è fisiologico, non tratteniamo nessuno, ma noi non vogliamo i partiti»  Il Movimento non teme il voto anticipato e il leader lo dice a chiare lettere: «Questi qui li mandiamo a casa tra sei mesi. Se voi non vi fate prendere in giro e ci rivotate, ce li mandiamo in 24 ore!». Intervenendo a Zoppola per la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia, il leader del M5S ha attaccato nuovamente i partiti. «Abbiamo 163 parlamentari straordinari, siamo già nel cambiamento - ha detto Grillo -. Udc, Fli, Idv non ci sono più. Fini, Casini, Di Pietro sono spariti», mentre il «Pd è diviso in 3-4 correnti. Berlusconi, poi, è una salma che hanno riportato in vita». Il Movimento non teme il voto anticipato e il leader lo dice a chiare lettere: «Se voi non vi fate prendere in giro e ci rivotate, questi qui li mandiamo a casa in 24 ore!».  Intervenendo a Zoppola per la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia, il leader del M5S ha attaccato nuovamente i partiti. «Abbiamo 163 parlamentari straordinari, siamo già nel cambiamento - ha detto Grillo -. Udc, Fli, Idv non ci sono più. Fini, Casini, Di Pietro sono spariti», mentre il «Pd è diviso in 3-4 correnti. Berlusconi, poi, è una salma che hanno riportato in vita». Il Movimento non teme il voto anticipato e il leader lo dice a chiare lettere: «Se voi non vi fate prendere in giro e ci rivotate, questi qui li mandiamo a casa in 24 ore!».

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