Politica

Il Cav tifa Renzi. Per far esplodere il Pd

Silvio pronto a usare il sindaco di Firenze come alleato per l’elezione del Capo dello Stato. Incontro con Bersani forse la prossima settimana

Occhi puntati su Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze, invocando un accordo del Pd con Berlusconi, non ha solo piazzato una bomba a orologeria sotto la sedia di Pier Luigi Bersani ma ha anche gettato un ponte verso la sponda del centrodestra. Non che i contatti con alcuni esponenti del Pdl siano mai mancati ma l’apertura – stavolta pronunciata ufficialmente – a Berlusconi, e l’invito a non perdere altro tempo per fare il governo, ha fatto salire l’attenzione nei suoi confronti da parte del Popolo della Libertà. Non è un mistero che l’ex premier abbia sempre avuto simpatie verso il giovane esponente del Partito Democratico ma soprattutto Berlusconi, ora più che mai, lo vede come un possibile alleato per la partita del Quirinale. Renzi, infatti potrebbe essere nominato tra i Grandi elettori del prossimo presidente della Repubblica ed entrare direttamente alla Camera per votare. Inoltre ha circa 50 parlamentari schierati con lui. Il Cavaliere sa che il sindaco di Firenze non voterebbe mai Romano Prodi, che non accetterebbe una forzatura di Bersani per nominare un Capo dello Stato solo con il centrosinistra e i grillini e che, anzi, potrebbe fare «sponda» con il centrodestra per eleggere un successore di Giorgio Napolitano non «nemico» di Berlusconi. In più il Cav ha sempre apprezzato le posizioni del sindaco di Firenze, contrarie al suo arresto. «Io Berlusconi non lo voglio in prigione, lo voglio pensionato», ha ribadito ieri sera Renzi intervenendo al Tg1. Ma Berlusconi vede anche più vicina la possibilità che sotto le spallate del sindaco di Firenze, il Partito Democratico entri in crisi dividendosi tra una frangia più estremista a sinistra e una più moderata. Una spaccatura che, alla fine, indebolirebbe proprio il Pd e favorirebbe una vittoria elettorale del centrodestra. E l’attenzione con cui Berlusconi guarda a Renzi è confermata anche da alcuni commenti che arrivano dal Pdl. La coordinatrice del partito in Trentino Alto Adige Michaela Biancofiore, considerata «vicina» all’ex premier intervistata da «Lettera 43» si è sperticata in elogi nei confronti del rottamatore: «Le sue parole sembrano strappate dalla nostra bocca, ma, soprattutto, dal nostro cuore di giovani dirigenti di questo Paese. Renzi, come spesso accade a ciascuno di noi quarantenni che non vogliamo ripetere gli errori dei nostri predecessori, ha parlato contro i suoi interessi e questo è particolarmente apprezzabile. Bene, avanti tutta, avrà il sostegno di tutti noi. Matteo ha la nostra stessa fame. Quella che serve per cambiare l'Italia». Ma il Cavaliere, pur guardando a quello che avviene nel Pd sa che le due partite – per il Colle e per il nuovo esecutivo – sono molto complicate. Per questo continua a tenere alta la guardia. E a ripetere ai vertici del Pdl di prepararsi a una possibile campagna elettorale ravvicinata. In attesa di un incontro con Pier Luigi Bersani che potrebbe esserci la prossima settimana. Faccia a faccia che però, spiegano alcuni parlamentari del Pdl, deve essere preceduto almeno da un’intesa di massima su un nome per il Quirinale. E se Berlusconi sembra aver desistito dall’idea di un moderato espressione del centrodestra non è assolutamente intenzionato ad accettare candidati di centrosinistra. Gli sforzi, al momento, sono tutti concentrati sulla manifestazione del 13 aprile a Bari. Berlusconi vuole il «pienone» anche stavolta e Raffaele Fitto ha mobilitato tutto il partito locale per garantire il bis di piazza del Popolo. Il Cavaliere vuol dare all'esterno una nuova prova di forza per mandare un messaggio a Bersani e Grillo proprio a pochi giorni dalla elezione del capo dello Stato. E, visto che per «oliare» la macchina organizzativa servono molte risorse e visto che la crisi impone forti risparmi, il Cavaliere ha pensato di ricorrere al «fund raising», uno dei suoi tradizionali strumenti di «finanziamento elettorale». Salvo cambiamenti di programma dell'ultima ora, venerdì sera (il giorno prima della manifestazione) Berlusconi dovrebbe partecipare a una cena di raccolta di fondi con imprenditori ed esponenti di spicco della società civile pugliese.

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