Un intervento in extremis di Ezio Di Cristoforo punta a evitare il pignoramento dei beni dell'Aca, sul quale il tribunale civile doveva decidere oggi. L'iniziativa del presidente dell'azienda acquedottistica ha avuto come primo risultato il rinvio al 16 aprile dell'udienza per sancire l'esecutività del provvedimento. Questo è solo l'ultimo capitolo, in ordine di tempo, della guerra tra Comune e Aca con il primo che vanta crediti per 6,5 milioni di euro nei confronti dell'azienda, crediti che in origine erano di 43 milioni poi aumentati di altri 2,2 milioni. Di Cristoforo, per bloccare l'atto, ha fatto una sorta di "offerta" all'Amministrazione versando subito mezzo milione, ferme restando le altre rate da 150mila euro. «Il pignoramento - spiegano l'assessore Marcello Antonelli e il consigliere Lorenzo Sospiri - è nato a fronte dell'impossibilità, registrata sino a oggi, di pervenire a una soluzione bonaria o comunque stragiudiziale della vertenza aperta ormai da anni con l'Aca in merito ai rimborsi delle quote mutuo risalenti addirittura al 2005». Come dire: noi ce l'abbiamo messa tutta per risolvere la questione da gentlemen, ma non è stato possibile. Poi arriva l'affondo politico a un'azienda che ha una precisa connotazione politica: «Tutto questo - aggiungono Antonelli e Sospiri - è colpa di una cattiva gestione dell'Azienda che vede il monopolio del Pd e che il centrodestra continua a denunciare da anni, tanto da aver anche impugnato la delibera di conferma dei vertici aziendali, a cominciare dalla rielezione per il terzo mandato consecutivo del presidente Ezio Di Cristoforo». L'esecutività dell'atto è scattata già da alcuni giorni e, nel frattempo, i vertici dell'Aca si sono attivati per tentare un accordo chiedendo al Comune, da un lato, di soprassedere rispetto all'esecutività del pignoramento, e, dall'altro, di formulare una proposta transattiva. «Finora tutte le proposte avanzate dall'Aca sono state respinte dagli uffici, - precisa Antonelli - è invece rimasta in sospeso l'ultima istanza del presidente dell'Aca Ezio Di Cristoforo, giunta poco prima di Pasqua, il quale ha dichiarato la disponibilità dell'Ente a versare la somma di 500mila euro entro la metà di aprile, mantenendo poi invariato il versamento mensile di 150mila euro della restante somma e sino al momento del pronunciamento della sentenza da parte del Tribunale di Pescara».
Pignoramento evitato in zona Cesarini
Un intervento in extremis di Ezio Di Cristoforo punta a evitare il pignoramento dei beni dell'Aca, sul quale il tribunale civile doveva decidere oggi. L'iniziativa del presidente dell'azienda...
