Dopo l'intervista al Corriere della Sera ("Intesa con Berlusconi o il voto") e il colloquio con Repubblica ("Subito al voto, io sono pronto") Matteo Renzi prosegue nel pressing nei confronti del Pd affinché sblocchi la situazione di impasse istituzionale. Per il sindaco di Firenze la linea di Pier Luigi Bersani si è dimostrata fallimentare quindi, giunti a questo punto, non c'è alternativa: bisogna far nascere un governo di scopo d'intesa con il Pdl, altrimenti è meglio tornare alle urne. L'unica cosa che Renzi chiede è che si faccia in fretta: "Decidetevi, sono passati più di 40 giorni dalle elezioni, quando si è votato ancora non c'era la sede vacante in Vaticano, persino la Chiesa, che non è un modello di speditezza, è riuscita a organizzarsi velocemente". "Da sindaco io dico fate presto - insiste parlando a margine degli Screenins Rai -, le soluzioni tecniche se si vuole si trovano, ma bisogna volerlo e smettere di pensare ai destini dei leader politici e pensare ai problemi del Paese. Che si vada a votare subito, che si faccia un governo, che si decida in un senso o nell'altro, in questo momento non dipende da me. Io sono un cittadino come gli altri che guarda dall'esterno la situazione, con grande preoccupazione: è una situazione di grande incertezza. In questa cornice il problema non è che cosa faccio io. Non c'è un italiano che sia interessato a sapere che cosa faccio io da grande, ma ci sono tutte le persone normali di questo Paese che dicono ai palazzi della politica: decidetevi". La mossa del sindaco ha subito messo in agitazione i fedelissimi del segretario convinti che l'unico obbietivo di Renzi sia quello di "rottamare" Bersani. Il diretto interessato per ora tace. E, intercettato dai giornalisti al termine di un lungo pranzo con Enrico Letta in un ristorante nel centro di Roma, alla domanda se l'alternativa sia tra un governo con Berlusconi o il voto, risponde laconico: "Siamo qua".
Renzi: "Decidetevi, la Chiesa ha fatto prima"
Prosegue il pressing del sindaco di Firenze nei confronti del Pd affinché sblocchi la situazione politica avviando un confronto con il Pdl
