Se per Franco Battiato «Grillo sta esagerando», lui, assessore al Turismo della Giunta Crocetta, non scherza. Oggi si esibirà dal palco di Bruxelles, una delle tante tappe del lungo tour. Ma prima di sfoggiare la sua arte, Battiato ha pensato bene di indossare i panni da assessore in rappresentanza della Sicilia, per fare una visita al Parlamento europeo dove è intervenuto in Aula. «Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile», ha chiosato il maestro. Il duro attacco del cantautore siciliano non è certo rivolto agli inquilini del Parlamento Ue, ma a quello del suo Paese, l’Italia. E per rendere ancor più chiaro il concetto, per l’esoterico cantante sarebbe meglio che «aprissero un casino». Apriti cielo. «Stento a credere che un uomo di cultura come Franco Battiato, peraltro impegnato ora in un’esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari». Respinge così «l’insulto» di Battiato sulle «troie» in Parlamento, il presidente della Camera, Laura Boldrini. A stretto giro di posta, sempre da Bruxelles, il maestro replica alla Boldrini. «Sono particolarmente dispiaciuto che il Presidente della Camera Laura Boldrini si sia sentita offesa dalle mie parole, ma posso assicurare che la frase non era sessista. Facevo semplicemente riferimento alla "prostituzione" che c’era nel Parlamento italiano fino a pochi mesi fa, sia maschile che femminile». Più che scuse sembra altra benzina sul fuoco. Beatrice Lorenzin, deputata del Pdl: «Chiedo al Presidente della Camera, deputata Laura Boldrini, di intervenire per via legale e a titolo risarcitorio nei confronti di Franco Battiato per le gravi offese recate alle deputate elette alla Camera. È inaccettabile che si possa permettere un dileggio e un oltraggio simili all’istituzione Camera e ai parlamentari tutti». Anche dal centrosinistra arriva l’assedio al maestro. Marina Sereni (Pd), vicepresidente della Camera dei deputati: «C’è chi sta alla finestra per anni, chi cura i propri interessi dalle pagine di un blog, dall’alto di un palco, nel chiuso di uno studio. E poi spara. Spara sulle istituzioni, magari dopo non aver rifiutato di occuparne una poltrona. Le parole di Battiato, passato dalla musica alla politica in un batter d’occhio, sono una vergogna». Una lunga lista di politici e non contro le parole e musiche di Battiato. Intanto il cantante continuerà a girare l’Europa per il suo «Apriti Sesamo - Tour 2013». Il 2 aprile a Berlino, il 4 aprile a Zurigo, mentre le imprese e tutto il comparto turistico siciliano lo attende per rilanciare il settore in Sicilia. S’è insediato lo scorso novembre, l’assessore Battiato, e da allora, passate le settimane natalizie, il 19 gennaio scorso aveva preso il volo per le piazze d’Europa per offrire al pubblico la sua arte. Riapproderà in Sicilia entro il dieci aprile. Una lunga assenza dagli uffici dell’assessorato, tranne qualche toccata e fuga nel capoluogo siciliano. La politica è sul piede di guerra. Teme la perdita dei fondi comunitari da spendere per il settore turistico già alla canna del gas e alla vigilia di una stagione che di certo non si presenta rosea. «Operatori economici e associazioni in assoluto stato di abbandono e soprattutto senza alcuna interlocuzione sulla programmazione dell’assessorato per il turismo», chiosano dal centrodestra pronto a presentare una mozione sfiducia al «contumace» assessore. «La mia è una presenza creativa, non politica» ha sempre replicato l'artista, sottolineando che «non è possibile che io sia sempre presente, il mio lavoro è un altro». Nessun dubbio, in merito. «Sono un artista e per questo godo di maggiore credibilità. Intendo fare in Sicilia cultura con la C maiuscola perché quando la gente l’assaggerà non potrà più farne a meno», aveva detto qualche settimana fa. Ma forse non aveva messo in conto l'odierno suo attacco davanti a tutta l’Europa. Gioca anche al rialzo, Battiato: «Visti certi risultati, però, mi sembra opportuno sottolineare come taluni assessori delle passate legislature, "sempre presenti", abbiano contribuito a determinare lo stato di sfacelo totale in cui versa attualmente la nostra isola». Intanto, il presidente del parlamento siciliano, Giovanni Ardizzone, continua a sgolarsi: «Adesso basta. Battiato venga a fare l’assessore». I siciliani attendono.
Battiato-choc alla Ue: «Troie nel Parlamento italiano»
Il cantante-assessore attacca a Bruxelles: «Molte onorevoli dovrebbero aprire un casino». Furiosa la presidente della Camera Boldrini: «Stento a credere a parole così volgari». Sdegno da Pd e Pdl
