Politica

Alfano: creeremo l'area moderata

{{IMG_SX}}"Il Pdl non è morto. Anzi, lavorerà alla realizzazione del grande partito dei moderati. Quanto alla sinistra, non ha niente da cantar vittoria perché non ha certo vinto le elezioni". Angelino Alfano, ospite di "In mezz'ora", garantisce che "non siamo al nostro funerale, anzi ci sarà un rilancio. Io credo che Berlusconi farà il leader del Pdl e si candidi ad organizzare la più grande area moderata del Paese. Chiameremo a raccolta oltre un milione di iscritti e poi faremo una grande manifestazione per ribadire la nostra forza e il nostro orgoglio". Alfano poi riferisce che "ieri sera ero a casa con Berlusconi per il "dopo partita politica", appena conclusa con le dimissioni e sentivamo le urla dalla piazza e il mio dispiacere è stato grande perché c'è l'idea di non accettare il principio di fondo che Belrusocni non era al governo per un colpo di stato ma perché ha vinto le elezioni". Dunque nessuna "ombra" di Craxi nelle piazze di ieri? "Macché - replica Alfano - il mio dispiacere è per la sinistra che non cambia mai. Avrei gradito oggi la dichiarazione di un esponente della sinistra che dice "non abbiamo vinto le elezioni, non c'è nulla da festeggiare", ma c'è il senso di responsabilità, perché la crisi è ancora in campo". Quanto alla Lega, "non può essere tacciata di incoerenza, ha sempre detto di no a governi tecnici e speriamo di continuare il nostro rapporto, faremo di tutto per non perdere il filo di questo rapporto", garantisce il segretario del Pdl che confida di "non aver mai creduto alla possibilità che io fossi incaricato" di guidare un nuovo governo. Così come "non ho mai creduto all'Udc e non ci credo, è sempre stato un bluff ed erano pronti a mandare via Berlusconi e a non farlo rialzare più. Io alle offerte precedenti dell'Udc non ci ho mai creduto". Pdl contrario a politici nell'esecutivo tecnico "Monti vorrebbe esponenti politici nella sua squadra. Ad essere contrario a tale ipotesi è il Pdl". A riferirlo è il segretario, Angelino Alfano, che ieri ha partecipato al pranzo di lavoro a palzzo Chigi tra Silvio Berlusconi e Mario Monti. "Nell'incontro di ieri Monti ha fatto un discorso di grandissima serietà. Ha detto - riferisce ancora Alfano - di non avere preclusioni, anzi quasi un favor, verso l'ingresso di politici nella squadra, spiegando di non condividere l'idea che arriva il tecnico Arcangelo liberatore che scaccia i diavoli politici". Al contrario, "siamo stati noi che abbiamo espresso perplessità significative sui politici in squadra perché se questo governo avesse una connotazione politica i nostri ministri avrebbero avuto forti difficoltà a sedersi in Cdm con chi quotidianamente ci insulta". Alfano garantisce che con Monti si cercherà "l'intesa sui contenuti con trasparenza", Ma è dirimente per il Pdl anche "la composizione tecnica equilibrata" della squadra, "no a tecnici estremisti e offensivi nei nostri confronti. Non siamo contro al conferimento dell'incarico a Monti, ma pesa il limite che non è un Governo votato dalla gente", conclude Alfano.

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