Nessuna fuga in Europa per evitare le domande dei pm di Napoli. Silvio Berlusconi, alla vigilia della sua 12 ore tra Bruxelles e Strasburgo, torna a difendersi e definisce "un'assurdità" sostenere che la trasferta di domani è stata organizzata per evitare i magistrati. "Ho ritenuto di andare a Bruxelles e Strasburgo - dice il premier - per spiegare, carte alla mano, la manovra e l'assoluta volontà del governo di raggiungere il pareggio di bilancio". Berlusconi aggiunge di non temere i magistrati napoletani, e ripete che il suo coinvolgomento nell'affare Tarantini "è consistito nell'aiutare una famiglia con figli piccoli, con un'altra famiglia a carico, passata dall'agiatezza alla miseria anche per l'intervento dei magistrati". E questo, dice, "non credo sia un reato". Berlusconi domani mattina a Bruxelles incontrerà il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, e nel pomeriggio a Strasburgo vedrà il presidente della Commssione, José Barroso, per illustrare la manovra economica del governo, che oggi è all'esame dell'aula di Montecitorio dopo essere stata approvata senza modifiche dalla Commissione Bilancio della Camera: "Non credo che ci saranno aggiustamenti - conferma - è giusta e con mezzi in più, come l'Iva. Avremo saldi sicuri e, per la prima volta, manderemo in pareggio i bilanci dello Stato". Il Cav accusa l'opposizione e la stampa di aver creato "molta confusione attorno alla manovra, inducendo le autorità e le istituzioni europee a pensare che il governo volesse fare passi indietro rispetto alla manovra che aveva approvato. Che insomma noi non fossimo seriamente intenzionati a fare quei sacrifici che ci porteranno al pareggio di bilancio nel 2013". Ma l'opposizione non crede alla versione del premier: "La visita del presidente del Consiglio a Bruxelles imbarazza l'Europa e non aiuta l'Italia - dice Marina Sereni, vicepresidente dell'Assemblea Nazionale del Pd - mentre la settimana delle Borse europee è iniziata malissimo, e mentre quella di Milano si distingue per gravità delle perdite, tutti si domandano con quale faccia Berlusconi pensi di recarsi da Barroso e Van Rompuy". E mentre restano sullo sfondo le ipotesi di governi tecnici e di manovre in vista per il dopo-Berlusconi, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, ha definito "fantasiose" le notizie secondo le quali avrebbe consigliato Berlusconi, assieme a Gianni Letta, di lasciare Palazzo Chigi. "Leggo di un mio presunto intervento affinché Berlusconi lasci Palazzo Chigi - dice Confalonieri - niente di piu' fantasioso".
Berlusconi in tv: non scappo dai pm

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