È già in Gazzetta il decreto anticrisi. Per la sua conversione in legge, il 22 agosto in Parlamento ne inizierà un esame che Napolitano e la Ue chiedono sia rapido e trovi ampio consenso. La Commissione europea "accoglie con favore" la manovra varata venerdì e chiede al Governo "di cercare un ampio consenso sulle riforme anche per assicurarne la rapida approvazione del Parlamento". Lo ha detto la Commissione aggiungendo che Bruxelles attende di "conoscere i dettagli del pacchetto approvato e maggiori informazioni sulle singole misure" al fine di darne una valutazione più appropriata. Calderoli apre a possibili modifiche. Il ministro per la Semplificazione normativa parla di possibili modifiche alla manovra approvata dal governo sono possibili purché "a saldi invariati" e "solo con un taglio della spesa", cioè "senza aumentare la pressione fiscale". Il ministro ha spiegato che "l'input che ci è arrivato" è che il taglio della spesa "non può essere sostituito dall'aumento della pressione fiscale". In altre parole, "modifiche ci possono essere, ma solo per diversificare il taglio della spesa". Le opposizioni promettono un atteggiamento responsabile ma chiedono modifiche significative, così come la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che chiede si metta mano all'Iva ed alle pensioni anzianità per trovare risorse per la crescita. Cgil e Sinistra e Libertà annunciano che scenderanno in piazza. "Abbiamo sempre dimostrato di essere un'opposizione responsabile e propositiva, ma non ci possono chiedere di condividere misure che riteniamo ingiuste". Rosy Bindi, ai microfoni di SkyTg24, conferma la posizione del Pd sulla manovra e spiega: "Adesso il senso di responsabilità va richiesto al governo", perché apra alle proposte delle opposizioni. La presidente dell'Assemblea dem spiega: "Vorremmo una vera lotta all'evasione fiscale, che non c'è; vorremmo che pagassero di più i capitali scudati rientrati da estero e una tracciabilità più rigorosa. È giusto la tassa di solidarietà, ma non pagherà chi ha accumulato grandi patrimoni", sottolinea la vicepresidente della Camera. Confindustria Una riforma delle pensioni di anzianita' e un aumento limitato dell'Iva. Sono le proposte di modifica alla manovra che il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, rivolge al Parlamento in un'intervista al "Sole24Ore". "Faccio una proposta a maggioranza e opposizione: il decreto verrà discusso in Parlamento, si sfrutti questo passaggio per modificare il punto essenziale di questa manovra unendo insieme rigore e sviluppo: si riformino le pensioni di anzianità - afferma il numero uno di viale dell'Astronomia - In questo modo si recuperano in modo strutturale risorse fino a 7 miliardi di euro in due anni e si può ridurre il prelievo di solidarietà sul ceto medio, che rischia di avere una funzione depressiva superiore al previsto, e dare una spinta allo sviluppo, a partire dalle infrastrutture". "Si può fare anche di più - prosegue Marcegaglia - con un piccolo aumento dell'Iva, anche un solo punto, che puo' valere fino a 6,5 miliardi di euro, si recuperano altre risorse strutturali per ridurre le tasse sul lavoro, in primis quelle che riguardano i giovani. Bastano pochi aggiustamenti per cambiare la faccia di questa manovra". "Sul lavoro, in un Paese in cui la dinamica degli investimenti è bassa, è importante che si sia data una risposta alla Fiat per togliere incertezze ai nuovi investimenti - dice ancora il leader degli industriali - Così come è importante aumentare il tasso di flessibilità dando maggiore centralità ai contratti aziendali, è un passo che noi consideriamo in continuita' con l'accordo interconfederale di giugno scorso. Ne amplia gli orrizonti rimettendo la materia nelle mani delle stesse parti sociali". "Abbiamo il dovere di dare una risposta al dualismo del mercato del lavoro italiano - conclude Marcegaglia - ce lo chiede anche l'Europa, le nuove regole possono aiutarci, ho la consapevolezza che ci potranno essere divisioni e divergenze ma sono certa che i nuovi strumenti si muovono nel solco da noi tracciato e così li gestiremo". Cgil pronta allo sciopero. Sindacati in ordine sparso sulla manovra per il pareggio di bilancio. Con la Cgil che si prepara allo sciopero generale e Cisl e Uil che si defilano criticando la posizione di Susanna Camusso nonostante l'invito a restare uniti anche ora che arriva dal numero uno di Corso Italia. Sembra così già sfumato il 'clima di unita« che si respirava dopo la firma congiunta dell'accordo di giugno. Confindustria intanto chiede una composizione diversa delle misure puntando sull'aumento dell'Iva e sulle pensioni d'anzianità. Camusso ribadisce che la manovra è iniqua e annuncia che "il 23 agosto ci sarà una riunione straordinaria per decidere la data della mobilitazione". La proposta sarà estesa anche a Cisl e Uil perché "a lavoratori e pensionati si chiedono sacrifici al di sopra delle proprie possibilità". Secondo Camusso la manovra da una parte "parla solo a chi le tasse le paga già, dall'altra i tagli agli Enti locali mettono in discussione le prestazioni ai cittadini, e in particolare ai più deboli. È come se questo governo, o qualche suo ministro, anziché porsi il problema di come tirare fuori dai guai il Paese, approfittasse della situazione per esercitare una sorta di vendetta nei confronti di chi lo ha contrastato". In particolare sul capitolo lavoro Camusso dice che "non c'è stato alcun trasferimento in legge dell'accordo con la Confindustria sulla contrattazione". "No, no e no - sottolinea - il governo ha fatto un'altra cosa: ha stravolto quell'intesa. Così vuol far saltare a piè pari il contratto nazionale". Decisamente diversa la posizione di Raffaele Bonanni: "Apprezziamo il fatto che le persone più deboli siano state risparmiate e che, per la prima volta, si vadano a prendere i soldi verso realtà mai toccate. Ma - aggiunge - vedo ancora goffaggine ed indecisione. Per esempio, negli interventi su Province e Comuni che avrebbero dovuto essere ancora più decisi". E lo sciopero? "Camusso può decidere tutto quello che vuole tanto ormai è assolutamente evidente che lo fa ad uso interno della Cgil. Se avesse voluto promuovere un'azione di sciopero con Cisl e Uil avrebbe dovuto aprire una discussione cauta, paziente, diplomaticamente efficace". Già nota infine la posizione del sindacato guidato da Luigi Angeletti: giudizio positivo sulla manovra per quanto riguarda i tagli dei costi della politica e l'innalzamento dal 12,5 al 20% della tassazione di tutte le rendite finanziarie perchè sono "storiche rivendicazioni" della Uil. Mentre la segreteria nazionale definisce "inaccettabili" i provvedimenti relativi al pubblico impiego, in particolare il meccanismo in base al quale i lavoratori rischiano di non percepire la tredicesima: "E' assurdo perdere questo diritto per colpe altrui".
Manovra, Ue: ora tempi rapidi
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