Il governo incassa al Senato una nuova fiducia, quella sul cosiddetto "processo lungo", che diventa il nuovo punto di scontro sulla gisutizia tra maggioranza e opposizione. Palazzo Chigi porta a casa la 48esima fiducia (160 si' contro 139 no) su un ddl ora all'esame della Camera per l'approvazione definitiva. La norma al centro della polemica politica è quella che ha fatto ribattezzare dalle opposizioni il ddl come "processo lungo": si tratta della possibilità per la difesa di presentare lunghe liste di testimoni e di non considerare più come prova definitiva in un processo la sentenza passata in giudicato di un altro procedimento. Anche se quest'ultima norma non vale per i processi di mafia e terrorismo. Le norme si applicano ai processi in corso, tranne quelli gia' chiusi in primo grado. IDV PROTESTA: "LADRI DI GIUSTIZIA" Protesta l'Idv in Aula al Senato: i senatori dipietristi hanno esibito alcuni cartelli con scritto "Ladri di giustizia" mentre Maurizio Gasparri interveniva in dichiarazione di voto sulla fiducia sul ddl. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha cercato di ripristinare l'ordine e ha detto ai senatori dell'Idv che terrà conto dell'accaduto. "Per la prima volta tutti, sindacati, forze sociali, tutti, di fronte a questa crisi, dicono "il governo faccia qualcosa". Berlusconi pensa alla giustizia e mette la fiducia al Senato". Così Dario Franceschini, nel corso di un confronto ad Amalfi nell'ambito del meeting di area Dem. Il capogruppo Pd alla Camera avverte "che il premier sente di non poter andarsene" e per questo "e' piu' pericoloso perché no ha più nulla da perdere". Abbassare il livello di controllo e protesta, o metterci a discutere tra di noi - conclude - e' quello che non si deve fare". CSM: "ANDIAMO CONTRO L'EUROPA" Forti perplessità dal vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che parla di "una misura che va obiettivamente nella direzione opposta rispetto all'impegno per diminuire la durata dei processi sul quale il Csm e' impegnato in modo prioritario, anche per tenere il passo con l'Europa". Nella giornata che, nell'album di famiglia Pdl, segna il primo anno dal clamoroso strappo dei finiani, dopo l'altrettanto clamorosa lite in diretta tra Fini e Berlusconi durante il Consiglio nazionale del partito, Silvio Berlusconi e' invece alle prese con un intervento, andato "benissimo", alla mano.
Processo lungo, sì alla fiducia

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