Svolta a Milano e Napoli? Macché, nell'Italia di "Piasapippa" ha vinto il sistema. Beppe Grillo derubrica la vittoria del centrosinistra alle amministrative, salutata da molti analisti come grande segnale di cambiamento, e dal suo blog, il giorno dopo il risultato elettorale che ha portato alla poltrona di sindaco Giuliano Pisapia a Milano al ballottaggio e Piero Fassino a Torino già al primo turno, emette la sua sentenza: "Ha vinto il sistema". "Quello che ti fa scendere in piazza - dice il comico - perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. Che trasforma gli elettori in tifosi contenti che finalmente ha vinto la sinistra o alternativamente, ha vinto la destra". Grillo non punta il dito soltanto contro il neosindaco di Milano ma anche di Fassino, deputato a Roma e sindaco a Torino, "che vuole la militarizzazione della val di Susa". Ma ce n'è anche per il leader di Sel Nichi Vendola "che costruisce inceneritori insieme alla Marcegaglia, destina 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele di Don Verzé, padre spirituale di Berlusconi e mantiene privata la gestione dell'acqua". Il comico ne ha per tutti, dunque. Tranne che per De Magistris, che non nomina mai. FACCE NUOVE, POLITICA VECCHIA Secondo il leader del Movimento 5 stelle "il sistema ha liquidato Berlusconi e deve presentare nuove facce per non essere travolto. Se sono vecchie, le fa passare per nuove". "Se sono nuove - continua Grillo, con tono di sfida - le fagocita con la tessera di partito e ruoli di rappresentanza. Se Pisapia fermerà almeno la costruzione mostruosa dell'Expo 2015 insieme a quella di City Life, chiuderà gli inceneritori, taglierà del 75% gli stipendi degli assessori comunali, mi ricrederò, pensate che lo farà?". "A leggere i giornali - continua ancora il comico e "padre spirituale" delle liste civiche che hanno raccolto percentuali importanti soprattutto al Nord - sembra che il Movimento 5 Stelle sia stato cancellato dalla politica, spazzato via dal nuovo che avanza". Per il comico "ha vinto il Pdmenoelle", un gioco di parole che sta per Pd, un Pdl senza la l. Secondo Grillo "lo stesso che ha garantito per 18 anni a Berlusconi 'una vita che non è mai tardi', che ha permesso lo scudo fiscale, votato l'indulto, che non ha reso possibile l'accorpamento tra elezioni amministrative e referendum (bastava un solo voto, ma erano assenti 10 esponenti del Pdl, tra cui Fassino, e 2 Idv, pensate che sia un caso?), che ha regalato tre frequenze nazionali pubbliche a Berlusconi chiedendo in cambio solo l'uno per cento del fatturato, che non ha fatto la legge sul conflitto di interessi quando era al governo e neppure ha modificato la legge porcata di Calderoli". Per il leader del Movimento 5 stelle "la Confindustria cerca nuove vie per mantenere i suoi parassiti, si è svegliata dopo Fukushima, quando ha capito che la torta di circa 30 miliardi delle centrali nucleari stava svanendo e, insieme ai partiti, farà di tutto per far fallire i referendum che gli sottrarrebbero la gestione dell'acqua per sempre". "Dei referendum - conclude Grillo - non parla più nessuno. Tutti in piazza a festeggiare. Tutto cambia perché nulla cambi".
Beppe Grillo contro "L'Italia di Pisapippa"
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