«Visitare il San Giacomo? Se trovo qualcuno che mi apre sì, ci vado. E non mi pare un dettaglio». Così la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, ha cominciato il suo tour negli ospedali. In quella lunga «corsia» che ha scelto come uno sei suoi cavalli di battaglia, forte dei successi nella Sanità di Francesco Storace (si legga a mo' di esempio l'ospedale Sant'Andrea). Ieri la candidata presidente è partita dal San Filippo Neri, ricevendo consensi e attestati di stima da medici e infermieri, colpiti dalla sua umanità e dalla sua vivace disponibilità al dialogo. Poi, commentando i dati del sondaggio Crespi, commissionato da Omniroma, ha detto: «Bene, mi fa molto piacere, vuol dire che le persone si fidano sempre di più». La candidata del Pdl risulta in vantaggio sull'avversaria Emma Bonino. Polverini è al 40 per cento, rispetto al 39 per cento dell'esponente radicale. Le intenzioni di voto per i candidati alla presidenza sono state calcolate tenendo conto degli indecisi. Il totale percentuale è, quindi, composto dagli elettori che hanno indicato un candidato e da quanti non hanno ancora deciso. Rispetto al sondaggio pubblicato il 9 febbraio 2010, Polverini guadagna due punti percentuali (passando dal 38% al 40%), Bonino perde mezzo punto percentuale (passando dal 39,5% al 39%). In virtù di questo trend, per la prima volta nei monitoraggi Crespi/Omniroma la candidata presidente del centrodestra risulta in vantaggio. Dal canto suo, il sindaco di Roma, ha dichiarato: «Sono convinto che se le cose vanno avanti così e se ci sarà lo stesso impegno registrato finora il divario crescerà; Renata Polverini ha le potenzialità per crescere ancora perché è una candidata trasversale che può parlare a tutto l'elettorato». «Credo che - ha aggiunto Gianni Alemanno - i valori di fondo di Renata Polverini stiano progressivamente emergendo cercando di recuperare un gap di popolarità che esisteva all'inizio, perché grazie alla campagna elettorale c'è una maggiore conoscenza delle nostre proposte programmatiche e quindi il divario tra le due candidate comincia ad allargarsi. Ciò non significa abbassare la guardia, ma bisogna mantenere alta l'attenzione e continuare il dialogo sistematico con i quartieri perché abbiano una chiara consapevolezza di quale sia la situazione ereditata alla Regione Lazio».
La Polverini "in corsia" Consensi negli ospedali

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