«Mangiate bene, mi raccomando. Io sono in forma e sono pronto a scendere in campo». Sono circa le due e mezza quando nella villa suggestiva dell'europarlamentare Vito Bonsignore, situata alle porte di Torino, è arrivata la telefonata del presidente del Consiglio. Seduti intorno ad un tavolo imbandito per il pranzo dell'epifania, tra tartufi e dolcetti della Befana, c'erano una trentina di persone, «tutti amici», racconta il padrone di casa. Circa la metà composta da eurodeputati, con tanto di mogli e mariti. Tra Berlusconi e i commensali, saluti e auguri di rito. Poi, l'input politico del premier: avanti tutta con le riforme, non solo quella della giustizia. Anche quelle istituzionali, della scuola «e una riforma del fisco». E nel finale torna il leit motiv di queste festività, quelle paroline magiche che ormai Berlusconi non perde occasione di ripetere: bisogna essere «il partito dell'amore», contro tutte le forme di odio e cattiveria. La conferma della telefonata, il padrone di casa l'ha avuta la sera prima. Fino all'ultimo «gli auguri del Presidente» erano in stand-by. «Noi ogni tanto ci riuniamo - racconta Bonsignore -, per fare queste scampagnate. E in occasione della befana volevamo fare un pranzo tutti insieme, anche per far vedere ai miei amici la reggia (Venaria Reale, vicino Torino ndr)». C'erano tra gli altri il capogruppo Pdl a Strasburgo Mario Mauro, Iva Zanicchi, Erminia Mazzoni, Amalia Sartori, Aldo Patriciello, il senatore Luigi Grillo. Il menù in gran parte basato sul tartufo («Dovevo dimostrare a Patriciello che i tartufi più buoni sono quelli piemontesi e non quelli molisani»), candele e fiori sulla tavola. Il pranzo era quasi alla fine ed ecco che arriva la telefonata tanto attesa. Prima di chiamare a casa Bonsignore, Berlusconi è volato in elicottero da Arcore in Costa Azzurra. Per l'esattezza a Saint-Paul-de-Vence, dove la figlia Marina ha una villa di proprietà. Proprio con lei il premier ha anche fatto una passeggiata nel pomeriggio, compresa una breve pausa shopping in una galleria d'arte, dove il Cavaliere ha acquistato alcune statue di nudi di bronzo e una litografia di Obama in versione superman. Valore, «alcune decine di migliaia di euro». E dunque, il collegamento telefonico. Dopo aver rassicurato sulle sue condizioni di salute («Sto decisamente meglio») ha sottolineato la necessità che tutti i parlamentari e gli eurodeputati si impegnino perché il 2010 sarà un anno denso di appuntamenti, anche se , ha aggiunto, non particolarmente difficile. Sulle riforme «spero che gli altri collaborino. Altrimenti andremo da soli». Si partirà dalla giustizia, e subito dopo toccherà a scuola e fisco. Riforma, quest'ultima, che secondo alcuni vorrebbe dire una riduzione delle tasse ma in serata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti precisa: «La riduzione delle tasse nel 2010? Questa frase dal presidente Berlusconi non è mai stata pronunciata». Il rientro ad Arcore è previsto, contrariamente al programma iniziale, per questa mattina. E nel pomeriggio, appuntamento con il ministro Frattini.
Berlusconi riforma il Fisco

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