Un vertice a tre per fare il punto sul fronte della giustizia e, con ogni probabilità, anche sulle regionali. Silvio Berlusconi punterebbe ad incontrare Gianfranco Fini e Umberto Bossi, la prossima settimana. Sul tavolo le ipotesi circolate in questi giorni, relative sia alla riforma complessiva della giustizia, sia ad un testo sulla riduzione dei tempi di prescrizione dei processi, tema ancora più urgente dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta. Verificare dunque se esiste nella maggioranza la volontà dichiarata di «scudare» politicamente il presidente del Consiglio sulle questioni della giustizia. L'attenzione è tutta sulla «durata del processo», cioè sulla prescrizione. Sul tema l'Italia ha subito una procedura di infrazione da parte dell'Unione europea per la lungaggine eccessiva dei diversi gradi di giudizio. Ma il tema è cambiato, e da urgenza che era è diventato un'emergenza vera e propria dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta. Agli alleati il premier chiederà un impegno chiaro e deciso su cinque punti: la riforma del processo penale e delle intercettazioni (i due provvedimenti, approvati alla Camera, sono fermi al Senato); la riforma costituzionale della giustizia; la riforma del meccanismo di elezione del Csm; la durata dei processi. L'incontro servirà anche per tentare di chiudere il cerchio sulle candidature per le regionali, dopo che ieri Umberto Bossi ha rivendicato un nome del Carroccio per Veneto e Piemonte. Il Premier rientra a Roma mercoledì mattina, ed è presumibile che il vertice si svolga il giorno stesso o entro venerdì.
Giustizia, vertice a tre

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