"L'iter della legge sul federalismo fiscale smentisce la tesi dell'inevitabile tramonto del ruolo del Parlamento come legislatore, della sua presunta marginalizzazione nella definizione delle leggi". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è tornato a sottolineare il ruolo del Parlamento nel quadro istituzionale del Paese in un convegno a Montecitorio sulla 'Transizione verso il federalismo fiscale'. Per Fini "il Parlamento, quando riesce a operare attraverso procedure 'aperte', è e viene percepito dalla società come un interlocutore ineludibile, qualificato e impegnato". In particolare, proprio l'esempio di un provvedimento così importante come la riforma del federalismo fiscale ha dimostrato che "l'approfondimento parlamentare di una serie di questioni non ha affatto impedito l'approvazione in tempi più che ragionevoli. Il recupero di un corretto metodo di lavoro parlamentare - ha detto ancora Fini - conferma che le grandi riforme, che coinvolgono il Paese nel suo complesso, devono essere realizzate attraverso il più ampio confronto. Forzature e chiusure pregiudiziali non servono se non ad esasperare il tono del dibattito politico". Per Fini il varo del federalismo fiscale rappresenta "una grande prova di democrazia all'altezza delle scelte che governo e parlamento sono stati chiamati a compiere nell'interesse esclusivo del Paese. L'approvazione della legge con questi tempi e con queste modalità si presenta come il fatto parlamentare più significativo di questo inizio di legislatura e può cambiarne positivamente la prospettiva. La legge delega sul federalismo fiscale si è, infatti, conquistata sul campo un ruolo pilota nel processo delle riforme istituzionali necessarie per chiudere una troppo lunga e incerta fase di transizione e per giungere a un definitivo assetto del nostro sistema". Secondo il presidente della Camera "se il percorso di attuazione procederà con la stessa linearità e apertura della prima fase, trainerà altre importanti leggi di riforma gia' incardinate presso le commissioni di Camera e Senato: la riforma degli enti locali, della pubblica amministrazione, della contabilità pubblica e, infine, le stesse riforme costituzionali, a partire dalla riforma del Parlamento e della legge elettorale".
Fini: "Ineludibile il ruolo del Parlamento"

Argomenti