Politica

Franceschini va in piazza con la Cgil Sacconi: manifestano contro la pioggia

Dario Franceschini scioglie la riserva: domani sarà in piazza a Roma per la manifestazione organizzata dalla Cgil e ricorre alle parole del premier inglese, Gordon Brown: "Dove c'è un disoccupato, un lavoratore che ha perso il posto, un povero, non può non esserci un progressista". Il segretario del Pd precisa che allo stesso modo andrà "alle manifestazioni della Cisl e della Uil che reclamano misure per risolvere i problemi di chi perde il lavoro" e a tutte le manifestazioni "che denunciano la totale inadeguatezza delle misure del governo"   Per il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, il segretario del Pd "non è uomo del dialogo". "Dal Pd - ha detto Bonaiuti - ho visto proposte che avrebbero spaccato i conti pubblici e una trita ripetizione del vecchio linguaggio anti Berlusconi. Non mi sembra che questo Franceschini, che non è un giovane della politica perchè usa i vecchi schemi della politica passata, possa essere quello del dialogo. Non mi sembra che il dialogo avvenga attraverso questi canali".  Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine del congresso regionale della Cisl calabrese in corso a Catanzaro, attacca la manifestazione della Cgil: "Ho rispetto per quelli che ci andranno. Ma quella di domani sarà solo una manifestazione elettorale. Tutta politica e per niente sindacale. Non mi sorprende l'adesione di alcuni esponenti politici. La Cgil offre la piazza alla politica e in piazza andranno sempre gli stessi".   Sulla presenza di personalità del Pd alla manifestazione di domani risponde Anna Finocchiaro: "È giusto che domani molti esponenti del Pd siano in piazza a Roma per manifestare contro l'inadeguatezza di questo Governo che di fronte a questa crisi non fa nulla per aiutare chi è più in difficoltà e chi sta perdendo il posto di lavoro. Il nostro partito parteciperà a tutte quelle manifestazioni, anche degli altri sindacati, dove si reclamano misure urgenti e immediate per il lavoro".   "Mi sembra come lo sciopero contro la pioggia, cioè contro una crisi che ha una dimensione globale". Lo ha affermato il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi. "Credo che ci sia tanto pregiudizio e che la gente non lo capisca, se non una minoranza ideologizzata e politicizzata, che troverà un motivo di incontrarsi per protestare contro la pioggia. I luoghi di lavoro, soprattutto nel pubblico impiego - ha concluso - credo saranno pieni, non certo svuotati da questo, in parte, sciopero".

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