Qual è la proposta avanzata per l'Italia? Senza entrare nel labirinto gergale dei modelli costituzionali, da parte nostra osserviamo che la riforma ipotizzata per questa legislatura deve essere valutata sulla scorta degli effetti pratici che può generare, e non secondo le logiche degli schieramenti. Se è capace di produrre un più efficace rapporto con i problemi del paese, se può indurre una maggiore capacità di decisione nelle sedi governative e parlamentari, e se introduce una più rigorosa funzione di controllo che impedisca gli abusi, allora ben venga la riforma presidenziale. Se invece la riforma tende solo all'esaltazione del ruolo di una persona e del suo rapporto diretto con le masse nel deperimento dei limiti e vincoli del potere che sono l'essenza stessa del liberalismo, allora teniamoci pure questo sgangherato parlamentarismo, magari riconducendolo subito a dimensioni meno pletoriche e ad un funzionamento meno ripetitivo dell'attuale. Massimo Teodori
Una riforma che serve al Paese
Argomenti