Uno stop alle parole del ministro Brunetta, secondo il quale, in vista del Consiglio dei ministri di venerdì, si sta studiando la detassazione per i redditi bassi, in alternativa ad aiuti cash. Brunetta aveva comunque escluso la detassazione per tutti, «perché sarebbe molto costosa e effimera». Per le imprese Brunetta pensa tra l'altro ad un intervento per favorire il recupero dei crediti verso la pubblica amministrazione. Il ministro dello Sviluppo Economico Scajola ha invece precisato che non ci sarà nessun blocco delle tariffe di luce e gas. «Con il trend ribasSista del prezzo del petrolio sarebbe addirittura svantaggioso per i cittadini». Da gennaio, le bollette dell'elettricità e del gas «diminuiranno rispettivamente del 4% e dell'1%, con riduzioni che saranno ancor più significative in aprile e giugno». Il costante calo del prezzo del petrolio porterà nelle tasche delle famiglie un ulteriore bonus da 2.500 euro. Senza dimenticare che «da febbraio entreranno in vigore i bonus per il gas e l'elettricità con sconti per 800 milioni di euro complessivi, per le famiglie numerose e a basso reddito».
Tredicesime, il premier frena
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