Un comportamento che contrasta con quello tenuto qualche settimana fa, quando il leader dei Lumbard aveva schernito l'inno nazionale italiano (e in particolare la strofa «schiavi di Roma») accompagnando le sue parole con il dito medio alzato. Un caso che era stato all'origine di roventi polemiche (strumentali) da parte dell'opposizione contro la maggioranza di governo.
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