Non avrebbe alcun senso che chi ha fondato il partito si debba ricandidare un anno dopo e conquistare la maggioranza». Il leader de La Destra, Francesco Storace, non usa mezzi termini sul suo futuro, fermo su quello che è stato il punto cardine del meeting di Orvieto: entrare o no nel Pdl? «Io non ci penso nemmeno un istante». Perché? «Perché ci hanno fatto tanto male e ora, prima di qualsiasi confronto, vogliamo sapere i contenuti, quali sono i candidati. Noi abbiamo dimostrato di essere persone serie: se fossimo stati mossi dalle recriminazioni personali, non avremmo mai sostenuto Alemanno». A proposito, lei ha ricevuto dal sindaco un incarico al Comune: la presidenza della Commissione Roma Capitale. Per molti è un primo passo verso il Pdl. «No. Il fatto che due persone si salutano, non vuol dire che fanno politica insieme. Chi conosce la realtà del Campidoglio, sa bene lo scarso valore di questa Commissione». Si parla tanto di un possibile assessorato a Teodoro Buontempo? «Quando e se ci sarà ne riparleremo. Quel giorno però ci sarà solo un riconoscimento verso chi ha fatto vincere le elezioni a Gianni Alemanno, niente di più. Siamo noi ad essere in credito». E intanto l'antiberlusconismo dilaga nella Destra. «Berlusconi ci ha chiesto di entrare in un altro partito dopo essere venuto a salutare la nascita del nostro. Il rischio dell'antiberlusconismo esiste, ma sta ad una classe dirigente non alimentare il predellino». Denis Verdini ha manifestato una certa apertura. «Se il premier vuole aprire un dialogo con noi se ne deve far carico personalmente. Chi ha fatto del male a La Destra è Berlusconi. È normale che Fini fosse arrabbiato con noi per non aver subito il suo diktat. Chi doveva invece far valere la sua leadership, e non cedere al ricatto, era il Cavaliere». È rottura con Daniela Santanchè? «Credo che Daniela stia peccando di ingenuità: sbaglia a pensare che, siccome le persone sono molto gentili con lei, allora esiste l'accordo. Lei pensa di dover dialogare con Verdini, per me la Destra è nata per fare altro». Qual è il messaggio che inviate a Silvio Berlusconi? «Se ha qualcosa da dirci ci chiami. Noi siamo persone educate e al telefono rispondiamo».
Srorace: «È un'ingenua Non dialogherà con il premier»

Argomenti