Lo afferma Osvaldo Napoli, vice capogruppo del Pdl alla Camera. «Non appartengo - aggiunge - alla schiera di chi sostiene la "pacificazione" fra politica e magistratura. La politica ha il dovere di difendersi dall'aggressione unilaterale decisa nei suoi confronti da un'ala militante della magistratura i cui comportamenti costituiscono una minaccia permanente alle libertà civili degli italiani. Il Parlamento fa le leggi e i magistrati si sottomettono ad esse come ogni cittadino».
«Ma il clima resta avvelenato»
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