Quelle vere. Il suo progetto dei circoli «Noi riformatori azzurri» è partito 4 anni fa e già conta più di ventimila associati. «Lavoriamo giorno dopo giorno per coinvolgere i giovani e inserirli nel mondo della politica per portare idee nuove e fresche. Ma siamo anche presenti - spiega Colucci, questore alla Camera - nel mondo imprenditoriale e culturale. Insomma, la nostra presenza è forte in tutte le realtà sociali». Colucci, che oggi presiederà un dibattito («Un governo nuovo per il popolo») con Fabrizio Cicchitto, Sandro Bondi, Francesco Giro e Nicola Illuzzi, spiega anche le grandi differenze che ci sono tra lui e i circoli della Brambilla. «Lei porta avanti progetti importani e punta molto sulla visibilità, mentre i miei circoli sono più radicati sul territorio», spiega il questore azzurro. Del resto, ricorda, «all'origine di FI si parlava già di circoli, sono nella nostra cultura». E oggi si tornerà a parlare di vittoria elettorale: «Dobbiamo sostenere la vittoria dell Pdl. Perché il centrosinistra in due anni non ha fatto niente delle 281 pagine di programma che aveva presentato, e ha messo in ginocchio il Paese». Fab. Per.
FI punta
sugli anti-circoli di Colucci