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Il caso

Il dalemiano Forcieri: «Arrivano i Predator»

Intanto, ad aprile arriveranno ad Herat due Predator, gli aerei senza pilota e potrebbero essere inviati anche altri elicotteri in appoggio. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Giovanni Lorenzo Forcieri. Forcieri ha replicato duramente agli esponenti dell'opposizione che hanno parlato di equipaggiamenti inadeguati per il contingente nazionale. «Si cerca - ha osservato - di far apparire che i nostri militari sono in Afghanistan a fare agriturismo, quando in realtà finora hanno svolto tutti i compiti loro assegnati dai comandi Nato». Piuttosto, ha sottolineato, «bisognerebbe ricordare che è stato il precedente Governo ad indebolire le forze armate con tagli sconsiderati ed ora l'opposizione cerca di distruggere l'immagine dei nostri soldati: ciò è inaccettabile». «I nostri militari - ha spiegato il sottosegretario - svolgono le azioni di contrasto che sono state indicate dal comando di Isaf e le nostre forze speciali sono equipaggiate come quelle americane e hanno fatto operazioni di ogni tipo». Negli ultimi tempi, dopo l'offensiva Nato al Sud, i Taleban stanno sconfinando in altre zone, come quella Ovest dove è presente il contingente nazionale. Proprio per evitare infiltrazioni, forze italiane e spagnole presidiano i confini con il Sud. «Siamo pronti - ha rilevato Forcieri - ad adeguare i nostri equipaggiamenti al mutare delle condizioni di sicurezza, ma al momento - ha sottolineato - non sono state avanzate necessità particolari da parte dei nostri comandanti: se ci fossero non avremmo difficoltà ad accoglierle». Un ausilio importante alla difesa aerea, ha aggiunto, «ci sarà con l'arrivo dei "Predator" ad aprile-maggio, che attualmente sono in fase di ricondizionamento dopo essere rientrati dall'Iraq. Se poi i comandanti chiederanno altri elicotteri, saranno inviati». Quanto alle regole d'ingaggio, ha proseguito, «sono quelle degli altri Paesi della coalizione. Noi, come tutti gli altri, abbiamo dei "caveat" (limitazioni che ciascun Paese pone all'impiego dei propri militari, ndr): possiamo agire solo nell'area assegnata (Kabul e Herat), ma è prevista la possibilità di sconfinamenti, se richiesti dal comando Isaf. In questo caso è il Governo, entro 72 ore della richiesta, a decidere se accogliere la richiesta».

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