È quanto chiede il coordinamento dei proprietari immobiliari (Arpe, Federproprietà, Asppi, Confappi, Uppi) in una nota inviata al governo dopo aver esaminato le prime applicazioni della Finanziaria. «Per la prima volta però — si legge nella nota — i proprietari edilizi chiedono anche misure decisamente favorevoli agli inquilini: infatti, accanto alla richiesta, pressante, di passare a una tassazione separata del reddito da locazione con l'aliquota fissa del 20 per cento, si chiede una deduzione dal reddito complessivo dei conduttori ai fini Irpef di una parte (almeno il 20 per cento) dell'importo dei canoni, anche per favorire l'emersione del "nero" incrementando anche il gettito fiscale e per diminuire la crescente morosità». Ovviamente favorevole il giudizio del coordinamento sulla proposta, arrivata dai parlamentari della Margherita, di ridurre l'Ici sulla prima casa. «da molto tempo — hanno spiegato — le nostre Associazioni hanno richiamato l'attenzione delle forze politiche di maggioranza e opposizione sulla necessità di un diverso e più meditato ricorso all'imposizione fiscale nel comparto abitativo, proprio a partire da una consistente riduzione dell'Ici, almeno sulla prima casa».
Federproprietà-Arpe
Appello al Governo: «Utilizzare il surplus finanziario per l'edilizia»