Politica

Il caso

Mastella rilancia: «Pronto ad uscire dal governo»

Prima è ospite di Maurizio Belpietro all'Antipatico, poi è a Porta a Porta da Bruno Vespa. Stesso argomento (i Dico), stessa musica. «Se mi pongono un problema o un dilemma, o al Governo oppure tu devi firmare i Dico - dice Mastella a Belpietro -, io esco dal Governo». Il leader dell'Udeur va addirittura oltre. Se passasse la legge sui Dico, spiega, lui appoggerebbe «certamente un referendum contro». Quanto poi alla partecipazione di tre ministri di governo alla manifestazione di Piazza Farnese, il Guardasigilli lamenta di essersi sentito «un pò inascoltato». «Mi ero permesso - spiega Mastella - di suggerire che ci fosse da parte di Prodi una indicazione a tutti quanti noi, quindi anche a me, a non partecipare alla manifestazione», ma l'indicazione «non è venuta, tant'è vero che tre ministri hanno partecipato». Mastella dice di aver «preso atto delle perplessità di Prodi...che forse si è reso conto che una qualche difficoltà questi miei colleghi l'hanno creata». Ma nessuno, aggiunge, ha espresso solidarietà. «Mi dispiacciono - conclude - questi silenzi assordanti». A Porta a Porta il leit motive non cambia. Il Guardasigilli esordisce con una battuta: «Il mio è diventato l'unico partito proletario, nel senso che siamo a favore della prole». «La nostra Costituzione fa riferimento alla famiglia, composta da marito e moglie - continua - se si vuole determinare una situazione diversa, si cambi la Costituzione». Poi ribadisce che Prodi non lo ha chiamato per esprimegli solidarietà. In compenso Mastella prende atto delle dichiarazioni del collega di governo Pecoraro Scanio che, presente in studio, ha appena ammesso che, se avesse sentito i fischi, avrebbe difeso Mastella. In compenso, se il centrosinistra si contraddistingue per un «silenzio assordante», Mastella raccoglie il plauso e dell'Osservatore Romano («ha sfrondato il campo da ogni ipocrisia, avvertendo che sulla questione dei "dico" il governo potrebbe giocarsi la sua stessa esistenza») e dal centrodestra. Dall'Udc, infatti, arriva l'invito del segretario Lorenzo Cesa che invita il Guardasigilli a non mollare. «Il nostro augurio - si legge in una nota - è che Mastella non ceda, tenga la posizione e, insieme ai cattolici dell'Unione impedisca, come ha detto di voler fare, l'approvazione dei Dico. La manifestazione di sabato, infatti, dimostra la deriva del governo sempre più prigioniero di una sinistra non solo estremista, ma anche anticlericale».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.