Politica

Il caso

Urne il 22 aprile, aspettando Bové

Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti si procederà al ballottaggio nella giornata di domenica 6 maggio fra i due candidati che hanno ottenuto più voti. L'annuncio era stato fatto dallo stesso candidato all'Eliseo, Nicolas Sarkozy, nel ruolo di ministro dell'Interno del governo de Villepin. «L'elezione del presidente della Repubblica avrà luogo le domeniche 22 aprile e 6 maggio 2007 - aveva dichiarato il portavoce di Sarkozy, Jean-Francois Copé - e i poteri del presidente della Repubblica scadranno il 17 maggio del 2007, a mezzanotte». Il decreto viede adottato ad ogni elezione: presidenziali, parlamentari, europee e locali. Firmato dal presidente della Repubblica, dal premier e dal ministro dell'Interno, è adottato, come è consuetudine, dal Consiglio dei ministri, e ufficializza le date degli scrutinii. Josè Bovè, uno dei leader dei movimenti critici con l'attuale modello di globalizzazione, si è dichiarato ufficialmente candidato all'elezione presidenziale. Ex portavoce della Confederazione contadina, noto per numerosi e clamorosi atti di disobbedienza, Bovè ha detto di voler rappresentare «la volontà comune di battere la destra e l'estrema destra e di ridare la speranza di una alternativa a sinistra».

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