Renzo Lusetti (Margherita) avverte: «Occorre un profondo rispetto per la morte di Welby ma nessuno può strumentalizzarla per fini politici e nessuno avrebbe il diritto di togliere la vita a un'altra persona». Secondo Lusetti «norme legislative su temi eticamente sensibili come il testamento biologico - aggiunge il parlamentare - non devono essere varate sulla base di un dato emotivo. Mi auguro che il Parlamento possa affrontare questi argomenti sulla base di un serio e approfondito dibattito». Gli fa eco Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, che aggiunge: «La sinistra radicale pretende di imporre i propri valori e le proprie regole non solo alle istituzioni italiane, ma anche alla Chiesa dettando le norme dei suoi comportamenti ecclesiali». «Se qualcuno non avesse capito quale arroganza e quanta strumentalizzazione vi è in questo comportamento - aggiunge - la vicenda Welby dovrebbe aprire gli occhi a tutti. Il tutto magari in nome della laicità dello Stato, massima ipocrisia in questo caso». Il capogruppo dell'Udc alla Camera, Luca Volontè, ha invece attaccato la tv: «Dopo l'appello di Raiuno e Tg1 alla mobilitazione anticattolica di Bonino e Pannella, nella piazza (dei funerali di Welby, ndr) do mille persone pro-eutanasia, c'erano più telecamere del servizio pubblico che fedeli in preghiera».
Il caso
Margherita e Udc tornano a fare fronte