Politica

Il caso

Resa dei conti nella Margherita, débacle dei prodiani

Ieri Francesco Rutelli ostentava ottimismo, anche se gli ulivisti, al termine di una riunione della loro componente, hanno ribadito che nel documento unitario deve essere scritto nero su bianco che il prossimo sarà l'ultimo congresso Dl (sigla che sta per emocrazia e Libertà, altra definizione dei centristi). Passaggio, quest'ultimo, che non incontra affatto consensi nella maggioranza dielle. Nella riunione di ieri pomeriggio, in vista dell'ufficio di presidenza di oggi è stato dato mandato ad Arturo Parisi, che in caso di mancato accordo sullo scioglimento della Margherita, di ritirare la mozione e di annunciare che gli ulivisti non parteciperanno al congresso. Ma la tensione in queste ore riguada anche i primi congressi locali. Per i prodiani sono stati una vera debacle. secondo i dati ancora parziali, la componente vicina al premier va dall'1 al 5%: difficle stabilire con esattezza le cifre anche perché in alcuni casi non sono state votate le mozioni. Tuttavia, si tratta di numeri ben al di sotto del 20% che gli ulivisti si sono prefissati di raggiungere; obiettivo che comporterebbe la creazione delle condizioni per un congresso nazionale unitario.

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