In pratica è un piccolo cardiologo sotto la pelle. «In uso da circa 45 anni — spiega il professor Massimo Santini, presidente della associazione italiana di cardiostimolazione — i pacemaker vengono impiantati spesso per correggere problemi di conduzione elettrica del cuore, cioè le aritmie». «L'intervento è semplice, si effettua in anestesia locale - spiega il cardiologo - e dura circa mezz'ora». Si fa un taglietto di 3-4 centimetri sul torace, sotto la clavicola; attraverso una vena si infilano due cateteri che si posizionano rispettivamente nell'atrio e nel ventricolo del cuore e si collegano al pacemaker. I moderni apparecchi, che durano 7-8 anni, sono programmabili dall'esterno, ricevono e trasmettono ordini al cuore attraverso i due cateteri, ma sono anche in grado di restituire a chi li ha programmati informazioni dettagliate sul comportamento cardiaco. «In pratica il pacemaker è una sorta di ruota di scorta nel bagagliaio che in caso di bisogno si attiva e corre in aiuto al cuore se c'è bisogno», spiega Santini. «Con il pacemaker le persone possono condurre una vita assolutamente normale, giocare, andare in montagna. Perché l'apparecchio ascolta le necessità funzionali cardiache e, in rapporto ad esse, si attiva dando gli impulsi giusti, quelli che servono per la sua attività». E l'intervento, solitamente, in assenza di complicazioni, comporta dei tempi di ripresa «rapidi». Dunque, se tutto procederà per il meglio, il leader di Forza Italia potrà ritornare al suo tran tran «molto presto». Ne è convinta la presidente della Società italiana di cardiologia, Mariagrazia Modena. È un intervento che, in assenza di complicazioni, ha sottolineato Modena, «richiede tempi di degenza e ripresa abbastanza brevi, di solito 2-3 giorni se tutto va bene. Dunque — ha commentato l'esperta — è verosimile che Berlusconi possa tornare al suo lavoro entro pochissimi giorni».
L'elettrostimolatore
Un minicomputer che controlla