Mentre sul fronte delle pensioni il nostro Paese ha meno preoccupazioni perché «ha già riformato il sistema». Nel Rapporto trimestrale su Eurolandia, la Commissione Ue conferma i progressi fatti da Roma sul fronte dei conti pubblici, soprattutto con le misure della Finanziaria che dovrebbero consentire al Governo di riportare il deficit stabilmente sotto il 3%, come previsto anche dalla Bce. Nonostante ciò, il nostro resta un Paese «a medio-rischio» dal punto di vista della sostenibilità finanziaria di medio e lungo periodo. Per questo l'invito di Bruxelles è quello di non fermarsi e di proseguire «il consolidamento dei conti, che è della massima importanza». Priorità delle priorità, in particolare, deve essere la ricostituzione dell'avanzo primario e il conseguente abbattimento del debito pubblico. Questo è il vero macigno che impone al nostro Paese un cammino molto lento verso il completo risanamento delle finanze. E dunque verso una ripresa economica più forte.
Bene la riforma delle pensioni
Allarme Ue sul debito pubblico