Ma di un centrodestra diverso dalla formazione attuale. Legittimo tentare. Ma secondo me non andrà da nessuna parte». La consegna è quella di non alimentare polemiche con l'Udc. Un errore di comunicazione che nei giorni scorsi ha già in parte oscurato «lo straordinario successo del corteo di sabato». Ma ai componenti dell'esecutivo di Alleanza Nazionale, riunito alla Camera, Gianfranco Fini ha parlato liberamente. E si è detto convinto dell'errore politico che sta commettendo l'ex presidente della Camera. Secondo il leader della destra, Casini non andrà con Prodi («a sinistra non troverebbe spazi»), non riuscirà ad accordarsi con la Margherita per un polo di centro e, alla fine, tornerà sui suoi passi. «E spero il prima possibile». Chiusa l'introduzione sull'attualità politica, il vertice s'è concentrato sui temi all'ordine del giorno. A partire dalla riforma dello statuto. La forma partito di An si evolve in senso federalista. I coordinatori regionali, prima indicati dal presidente nazionale, saranno eletti dalla base del partito. Sono previsti, inoltre, nuovi criteri di iscrizione. Che privilegeranno strumenti innovativi, come l'utilizzo di internet, e colpiranno le baronie delle tessere, specie a livello locale. Inoltre il nuovo Statuto garantirà una particolare tutela alle minoranze interne, che avranno diritto di tribuna negli organismi elettivi del partito. L'esecutivo di An ha avviato infine la fase di ristrutturazione del Secolo d'Italia. Si parte con una razionalizzazione del bilancio. Ciò significa pensionamenti, foliazione ridotta e abbonamenti obbligatori per le sezioni del partito. E il leader della Lega Umberto Bossi ha detto: «Casini non fa forte opposizione a questo governo, lasciamolo parlare». «L'operazione - ha proseguito Bossi - verrà valutata dalla gente in cabina elettorale. Casini piangerà allora, quando ci saranno i risultati elettorali. Vogliono rifare la Dc, ma c'è invece chi, nell'Udc, vive la realtà». E a proposito di legge elettorale Bossi ha anche affermato: «La sinistra è capace di fare una legge elettorale che faccia rinascere la Dc». S.D.
Lo scontro
Fini: l'Udc non andrà da nessuna parte
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