Politica

Il caso

La denuncia del Fai: «L'otto per mille usato per la guerra in Iraq»

La denuncia arriva del presidente del Fondo per l'Ambiente Italiano Giulia Maria Crespi che, aprendo il convegno nazionale della fondazione, attacca: «Sono rimasta strabiliata che l'8 per mille dato dai cittadini italiani per l'arte, la cultura e il sociale sia andato in gran parte per la guerra in Iraq e solo una minima parte per la fame nel mondo». «A rivelarmelo - racconta - è stato Enrico Letta il quale a suo tempo lo aveva riferito in una conferenza stampa ma era stato riportato solo in un trafiletto di giornale». La denuncia della Crespi, però, trova immediata conferma da parte dell'ex vice-ministro all'Economia Giuseppe Vegas (FI) che, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani, ammette: «L'otto per mille originariamente doveva essere devoluto tutto agli aiuti al terzo mondo, alla cultura e a cose di questo genere. Poi una parte venne utilizzata per le missioni all'estero. E una parte anche per l'Iraq». Secondo Vegas alla missione andatono «Attorno a un terzo, circa 80 milioni». Ma la notizia scatena le reazioni dell'Unione. Per il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci (Ulivo) «destinare l'otto per mille alla missione in Iraq fu un errore gravissimo del precedente Governo. Anzi più che un errore fu un vero e proprio imbroglio ai danni dei cittadini». E sull'argomento interviene anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta che assicura che già con questa Finanziaria l'8 per mille tornerà ad essere utilizzato per finanziare attività sociali, culturali e artistiche.

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