Politica

Il caso

«Tutti gli italiani sanno...». E scoppia la polemica Margherita-An

Giorgio Merlo (Margherita), vicepresidente della Vigilanza Rai, attacca: «Chi contesta radicalmente la riforma Gentiloni, come il presidente della Vigilianza Landolfi rinnega il pluralismo e non ama la cultura di mercato. Altro che provvedimento illiberale. Tutti gli italiani sanno che il mondo dell'informazione in Italia è deficitario sul terreno della pluralità di voci e di un mercato che è piegato e condizionato da un monopolio, Rai e Mediaset, ormai insopportabile che riduce la stessa raccolta pubblicitaria a pochi soggetti impoverendo oltre misura la carta stampata». «Lo stesso Landolfi -insiste il parlamentare dell'Ulivo- si rende conto che il pluralismo informativo in Italia è debole. Ora, il vero referendum politico in Parlamento sarà tra chi vuol conservare in modo plateale lo status quo, con ingenti rendite di posizione, e chi al contrario lo mette in discussione facendo circolare aria fresca». «A Giorgio Merlo che ha chiamato in causa il presidente Landolfi, arrogandosi il diritto di parlare a nome di tutti gli italiani, ricordo che l'unica volta in cui gli italiani sono stati chiamati ad esprimersi sulla materia televisiva hanno sventato proprio quello che con il disegno di legge Gentiloni oggi si tenta di fare: punire gli imprenditori per premiare i prenditori», èla secca risposta di Alessio Butti, responsabile informazione di An.

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