Fin qui, nulla di strano. Ma se l'addetto stampa in questione era una delle più strette collaboratrici di Marco Rizzo, uno dei leader del Pdci, allora il tutto suona un po' «curioso» e anomalo e ha scatenato più di una chiacchiera nei corridoi del partito. Monica Macchioni, fino a qualche giorno fa curava i rapporti con la stampa per l'europarlamentare del Pdci. Ora, invece, è entrata nella squadra dei collaboratori del segretario dell'Udc, come sua addetta stampa. Il «cambio di guardia» Pdci-Udc ha suscitato qualche reazione all'interno degli «addetti ai lavori», soprattutto tra i giornalisti parlamentari, principali fruitori del lavoro della Macchioni. La nuova addetta stampa di Cesa, la quale trascorre quotidianamente diverse ore all'interno della sala stampa della Camera dei Deputati, innescando in molti perplessità e interrogativi, ha annunciato aubito il suo cambio di «datore di lavoro», presentandosi così con una nuova veste e, addirittura, anche con «colori nuovi».
Il caso
L'Udc «fa le scarpe» ai Comunisti Italiani Cesa ruba l'addetto stampa a Rizzo