Politica

Foccillo (Uil)

«Ok al salario variabile,

Ad Antonio Foccillo, segretario confederale della Uil, non sono piaciute le parole di Pietro Ichino sul Corriere della Sera nè il dibattito scaturito in queste settimane che ha visto anche esponenti della maggioranza di governo schierarsi dalla parte del giuslavorista. «Dire che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni - riprende - è ingeneroso e falso. In questi giorni ho letto uno studio che diceva che, se l'età media degli italiani è aumentata, è anche merito del servizio sanitario che è pubblico. Il nostro livello di istruzione non è assolutamente basso e l'istruzione è pubblica. Insomma il nostro livello di welfare ci ha permesso di raggiungere importanti risultati». Non vorrà dirci che è tutto rose e fiori? «Ci sono inefficienze esattamente come ce ne sono nel settore privato». Qualcuno dice che, per curarle, bisogna licenziare i fannulloni? «Sbagliato. Bisogna intervenire per semplificare le grandi e piccole procedure. Lei lo sa che per aprire una lavanderia occorrono 88 provvedimenti. Semplifichiamo, puntiamo a migliorare la qualità del lavoro e del lavoratore introducendo una tecnologia vera. E prevediamo anche degli strumenti per valorizzaze il merito di chi lavora». Il ministro Nicolais ha parlato, ad esempio, della possibilità di prevedere un salario variabile. Foccillo è d'accordo, «noi della Uil - dice - lo siamo sempre stati». Quello che non va assolutamente, invece, è la politica dei tagli che sembra emergere dalla prima bozza di Finanziaria. «Se si taglia in settori come la sanità e la scuola - continua -, si peggiora la vita dei cittadini. C'è chi dice che la spesa per la PA in Italia è superiore a quella degli altri Paesi della Ue. Non è vero. Occorre investire, non tagliare». N. I.

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