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Riforma Fioroni, ecco la maturità vecchio stampoTornano ammissione e commissioni esterne. Aprea (FI): «Raccordo con le università? Ci ha copiati»

Un tuffo nel passato (il ripristino dell'ammissione e la commissione esterna a metà) e molte novità. Dunque saranno ammessi agli esami gli studenti che avranno superato lo scrutinio finale e saldato i debiti contratti negli anni scolastici precedenti. I privatisti dovranno sostenere un esame preliminare, se non sono in possesso della promozione all'ultima classe e possedere la residenza nella località dell'istituto scelto come sede d'esame. Come era stato anticipato, Commissioni metà esterne e interne, la seconda prova scritta per gli istituti tecnici e professionali più specifica con prove in laboratorio. Inoltre le prove nazionali verranno scelte senza la predisposizione da parte dell'Istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione (Invalsi). Sarà prevista l'istituzione di task force ispettive che assicureranno il monitoraggio del regolare funzionamento. Per rendere meno traumatico il passaggio all'Università il governo intende, poi, realizzare, nell'ultimo anno di studi, dei percorsi di orientamento che permetteranno di scegliere con più consapevolezza il corso di laurea. E, infine, borse d'eccellenza (premi in denaro o crediti universitari) per gli studenti più meritevoli. Esulta il sindacato della categoria per il nuovo esame: «In particolare è da apprezzare la sinergia tra scuola e università» ha sottolineato Di Menna della Uil Scuola. «Condividiamo la scelta del ministro Fioroni e del governo - ha invece specificato l'Uds, l'Unione degli studenti di sinistra - di reintrodurre le commissioni composte per metà da docenti esterni, di aumentare il numero di presidenti per esse e di reintrodurre l'ammissione sulla media dei voti». Critiche e perplessità dall'opposizione. «Dove sono le novità dell'esame di stato di Fioroni? Solo plagi legislativi e uno sconcertante ritorno al passato che riconsegna la scuola alle burocrazie ministeriali e sindacali che ci allontana dall'Europa» ha spiegato Valentina Aprea, componente di Forza Italia in commissione cultura. «Lo scrutinio di ammissione all'esame, il raccordo tra scuola e università, le avevamo scritte noi nel decreto del secondo ciclo che lui ha sospeso. Consigliamo al ministro di rileggersi l'intero decreto del secondo ciclo da lui saccheggiato, per recuperare i pezzi mancanti al puzzle della valutazione. È inaudito che decida di riconsegnare alla burocrazia ministeriale l'elaborazione e la scelta delle prove d'esame, caso unico in Europa..» Il Consiglio dei Ministri, ieri, ha anche approvato un decreto legge sulla caccia. Il provvedimento congiunto tra i ministeri delle Politiche agricole e Ambiente annulla tutte le deroghe poste dalle Regioni in materia di attività venatoria. Il decreto di proroga sugli sfratti slitta invece alla prossima riunione del Consiglio dei ministri ma è stata data indicazione ai prefetti di bloccare nel periodo estivo l'esecuzione degli sfratti. Lo ha reso noto il sottosegretario Enrico Letta.

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