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Al via i controlli

Liberi due sospetti di Al Qaeda, il Viminale avvia i controlli

Per questo, una circolare antiterrorismo, firmata dal Capo della Polizia, invita tutti i Questori a verificare con le carceri se siano anche loro tra gli stranieri in uscita per il provvedimento di clemenza. Si tratta, in sostanza, di persone non condannate per terrorismo, ma per reati minori come la falsificazione di documenti, che potrebbero aver avuto però un ruolo di supporto logistico a cellule estremiste. Escono dal carcere grazie all'indulto anche Youssef Abdoui e Mohammed Loubiri, due nordafricani condannati nel settembre dell'anno scorso a quattro anni e un mese per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e ala ricettazione di documenti falsi. Gli imputati non avevano presentato ricorso in cassazione e la condanna era diventata definitiva. I due erano legati alla cellula dell'imam Gallarate considerata vicina a Al Qaeda. Intanto esplode il problema degli extracomunitari che beneficiano dell'indulto. Un cittadino serbo, Mirkovic Svetozar, 34enne di Belgrado, uscito dal carcere di Sulmona con altri 17 extracomunitari, tutti sprovvisti di permesso di soggiorno, vi è subito rientrato per un mandato di cattura internazionale. Esaminando la sua pratica, i poliziotti dell'ufficio stranieri del locale commissariato si sono accorti che l'extracomunitario doveva essere riarrestato per un mandato di cattura internazionale relativo ad una rapina compiuta nei mesi scorsi. Così, per il montenegrino dopo alcune ore di libertà si sono riaperte le porte del carcere. Intanto, l'uscita in blocco dal carcere di Sulmona di extracomunitari (18 ieri, altri 25 previsti per oggi), sta creando a Sulmona alcuni problemi. Per gli ex detenuti, infatti, il personale del commissariato deve attivare l'iter previsto per procedere all'espatrio. Un lavoro gravoso soprattutto per la riduzione di personale causata dalle ferie. Intanto An lancia l'allarme extracomunitari. «Grazie al provvedimento di indulto migliaia di extracomunitari clandestini ora girano liberi per le città italiane privi di controllo, assistenza e lavoro, quindi, facile preda della criminalità» afferma Giampaolo Landi di Chiavenna, responsabile Immigrazione di Alleanza Nazionale. «Sono state così frustrate tutte le iniziative di Alleanza Nazionale volte a controllare il fenomeno dell'immigrazione clandestina e le politiche di sicurezza a queste legate - sottolinea Landi - Amato e Ferrero riflettano prima di avviare altri progetti di legge che espongano il nostro Paese, come è dimostrato dai fatti delle ultime settimane, all'aggressione della criminalità che sfrutta la «carne dei disperati».

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