Secondo quanto riferito dai responsabili del governo di Kabul e della Coalizione internazionale a guida Usa negli attentati sarebbero rimasti uccisi due militari stranieri e sei civili afghani, mentre altri 35 civili sarebbero rimasti feriti. Gli attentati sarebbero avvenuti a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. Secondo la ricostruzione fornita dal maggiore Scott Lundy, portavoce della Coalizione, alle 17.45 ora locale un kamikaze alla guida di un'autobomba si è fatto esplodere contro una pattuglia di militari della Coalizione, uccidendone due. Il portavoce non ha fornito dati circa la nazionalità dei soldati vittima dell'attacco. Secondo fonti della polizia, in conseguenza di questo attentato ha perso la vita almeno un civile. La seconda esplosione è invece avvenuta a un centinaio di metri di distanza, un pò più tardi. A commettere quest'attacco - ha fatto sapere un funzionario della polizia - è stato un kamikaze che ha fatto detonare una carica di esplosivo attaccata al proprio corpo. Lo scoppio è avvenuto mentre le strade della zona erano chiuse al traffico per consentire l'arrivo dei soccorsi e il trasporto in ospedale delle vittime del primo attentato. Situata nel sud del Paese, Kandahar è stata diverse volte teatro di attentati suicidi rivendicati per lo più dai guerriglieri taleban. Nel mirino dei kamikaze sono finiti spesso i militari canadesi dislocati nella zona, nell'ambito della missione iniziata nel 2001. Gli attacchi di ieri precedono di circa una settimana il ridispiegamento di contingenti dell'Alleanza atlantica, che assumeranno il controllo del turbolento sud afghano. Sempre ieri la Commissione indipendente dei diritti dell'uomo in Afghanistan ha annunciato che sono più di 600 i civili che, dall'inizio dell'anno, sono rimasti feriti o uccisi in violenze legate alla guerra contro i guerriglieri taleban. «Circa il 70% dei decessi è stato causato dalle violenze perpetrate dai taleban, che comprendono attacchi suicidi e dinamitardi», ha dichiarato Nader Nadery, uno dei responsabili della Commissione. «L'altro 30% si deve alle operazioni contro i taleban condotte dalle truppe della coalizione e da quelle afghane, soprattutto nel sud e nell'est del paese dove i ribelli sono più attivi». La Commissione si è detta molto preoccupata per il numero dei civili coinvolti nelle violenze e ha invitato le parti alla moderazione. Anche un gran numero di soldati e poliziotti afghani sono morti negli scontri, senza però che le forze di sicurezza ne abbiano precisato il numero. Inoltre, secondo un conteggio basato su informazioni fornite dalle forze della coalizione, quest'anno sono morti circa 60 soldati stranieri.
A Kandahar
Due attentati suicidi nel sud del Paese