Così il senatore Franco Danieli del coordinamento dell'Unione degli italiani nel mondo che avanza però preoccupazioni per gli aspetti relativi alla disciplina dell'informazione: «Ancora una volta, gli italiani all'estero saranno chiamati a esprimersi sul quesito referendario in anticipo rispetto alla scadenza prevista per il territorio nazionale, infatti entro il 7 giugno i consolati invieranno i plichi elettorali e quindi in alcune realtà già dall'8 giugno si potrà votare. Dobbiamo lanciare un forte allarme perché nell'attuale situazione di transizione istituzionale, mancano gli organi e conseguentemente le disposizioni finalizzate a una completa e tempestiva informazione. Dovrà essere il capo dello Stato ad assumere ogni utile iniziativa».
Referendum
«Penalizzati gli italiani all'estero»
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