Nella giornata del primo maggio e di ieri dopo una lunga telefonata chiarificatrice tra l'ex ministro e Berlusconi, è stata trovata la quadratura del cerchio. Tremonti sarà vicepresidente della Camera oltre a vicepresidente di Forza Italia. Salta quindi l'ipotesi di affidare la seconda poltrona di Montecitorio a Enrico La Loggia, come era emerso in un primo momento, che potrebbe invece andare ad affiancare Elio Vito come vicepresidente del gruppo di Forza Italia. Alla soluzione Tremonti si è arrivati dopo una settimana in cui la tensione con Vito era salita ai massimi. Era stata infatti prospettata la possibilità che l'ex ministro disarcionasse il capogruppo alla Camera per prenderne il posto. Una prospettiva alla quale però lo stesso Tremonti non teneva poi tanto ma era diventato un modo per richiamare l'attenzione di Berlusconi facendogli capire che si aspettava un ruolo di peso nel partito. Insomma la poltrona di Vito più che una reale aspirazione era un pretesto per far scoppiare la polemica. L'ex ministro nella foga era arrivato a tirare troppo la corda e quella minaccia di aderire al gruppo Misto ha irritato il Cavaliere e creato una baraonda tra i deputati e i vertici di Forza Italia. Non solo. la tensione Vito-Tremonti ai massimi rischiava di creare seri problemi alla gestione del partito. Ecco quindi che Berlusconi ha tirato fuori dal cappello la soluzione giusta: vicepresidente della Camera. A dare la notizia a Montecitorio è stato proprio Vito che incontrando Tremonti lo ha abbracciato sorridente a ribadire che se scontro c'è stato ora è superato.
IL RITORNO
Tremonti diventa vicepresidente di FI