Comunque tutta la vicenda non potrà essere discussa fino a quando non sarà insediato il nuovo Governo, che avrà il compito di dare il via al Tavolo politico sulla Torino-Lione e tracciare le linee di lavoro di quello tecnico. In presenza di indicazioni positive da entrambe le parti, il cantiere potrebbe essere aperto nel 2010. Sono segnali contrastanti quelli emersi a Torino, dove il coordinatore Ue del Corridoio 5, Loyola De Palacio, ha illustrato il rapporto degli esperti dell'Unione europea sugli studi realizzati dalla Ltf, la società incaricata di realizzare l'opera. L'incontro si è svolto in Prefettura, alla presenza del prefetto di Torino Goffredo Sottile, dell'assessore regionale ai trasporti, Daniele Borioli, e di quello comunale Maria Grazie Sestero. All'esterno centinaia di abitanti della Valsusa, con bandiere bianche con la scritta «No Tav» e striscioni di contestazione («Ascoltateci, rispettateci. Amiamo la Val Susa»), hanno tenuto un presidio per tutta la durata dell'incontro, fino a quando Loyola de Palacio non ha lasciato la Prefettura.
IL CASO
I «no Tav» in piazza