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IL CASO

L'Economist: «Basta con questo premier Ma Prodi non è meglio»

Perché «il risultato di queste elezioni conta», data «la necessità pressante di trovare una cura» per la crisi in cui si trova il paese, che «merita il suo titolo di nuovo malato d'Europa». Nel numero in edicola oggi, il primo firmato dal nuovo direttore, John Micklethwait, il settimanale britannico dedica alle elezioni in Italia, copertina, editoriale e un servizio speciale («una triste storia italiana») in cui fra l'altro si denuncia la situazione in cui si trova i Paese, una crisi «perfino peggiore di quanto non implichino i dati macroeconomici». «I problemi dell'economia italiana sono più profondi e più strutturali e avranno bisogno di anni per essere risolti», si sottolinea, precisando che se le loro origini risalgono a trent'anni fa o anche di più, il governo Berlusconi ha fatto «assai poco» per affrontarli. «Gli italiani devono fare una scelta tremenda, ma è arrivato il momento di mandare a casa Berlusconi», è il sottotitolo dell'editoriale in cui si decreta come l'attuale premier «non si meriti» un nuovo mandato. «La conclusione che si trae da questi cinque anni è che Berlusconi non è e non sarà mai il coraggioso riformatore dell'economia di cui l'Italia ha disperato bisogno», si sottolinea, denunciando tuttavia come «sfortunatamente ci siano ragioni di dubitare che Romano Prodi sarà molto meglio». Del candidato premier del centrosinistra si mette infatti in dubbio la capacità di essere un leader efficace e un risoluto sostenitore del liberalismo economico.

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