Quello tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini che andrà in scena oggi e domani all'hotel Cavalieri Hilton di Roma. L'occasione è la tre giorni organizzata dal Partito Popolare Europeo che porterà nella «città eterna» 703 membri di delegazione, 405 delegati dei partiti, 220 deputati europei, 45 presidenti di partito, 13 capi di stato e di Governo, 9 commissari europei e osservatori da numerosi paesi esteri. In poche parole il «gotha» del moderatismo mondiale che, oggi e domani mattina, parteciperà ai lavori del gruppo parlamentare del Ppe (che si concluderanno con l'udienza del Santo Padre Benedetto XVI) e, domani pomeriggio e venerdì, celebrerà il congresso del partito. Sarà per questo che i due leader politici italiani hanno deciso di partire da qui per lanciare il loro ultimo e decisivo assalto ai voti dei moderati italiani che, secondo tutti gli istituti, saranno determinanti nel prossimo confronto elettorale. Così la tre giorni, che nei mesi scorsi è stata accompagnata da numerose polemiche proprio per la sua coincidenza col periodo conclusivo della campagna elettorale, si trasformerà, ragionevolmente, in uno spot per il governo di centrodestra. Il dubbio piuttosto, è se, questo spot, alla fine, favorirà maggiormente Forza Italia o l'Udc. Sarà un confronto duro, ma leale. Per questo i due partiti, che per l'occasione vestiranno i panni di padroni di casa (il programma di queste giornate è stato presentato ieri dall'azzurro Antonio Tajani, vicepresidente del Ppe, e dal segretario centrista Lorenzo Cesa, vicepresidente del gruppo del Ppe al parlamento europeo), hanno rispettato una rigorosa par condicio. Casini e Berlusconi interverranno oggi per inaugurare con un saluto le due giornate di studio, poi domani pomeriggio terranno il loro «intervento politico» nella prima sessione del congresso. Infine, domani sera, ospiteranno a villa Miani tutti i partecipanti per una «cena informale». Nessuna sovrapposizione quindi, ma una cosa è certa, nessuno dei due si risparmierà per far pendere dalla propria parte l'ago del voto moderato.
I big dell'Europa con Forza Italia e Udc
Si apre a Roma la convention del Ppe. Soccorso dal gotha dei centristi, assalto finale ai moderati