Il suo è un appello alla moderazione. «Gli smodati applausi, così come le critiche fuori misura - scrive in una nota il presidente della Camera -, al rinvio deciso dal capo dello Stato della legge sull'inappellabilità delle sentenze sono del tutto inappropriati». «Il rispetto istituzionale verso il presidente della Repubblica - aggiunge - si concretizza in una doverosa presa d'atto delle sue decisioni, evitando di strumentalizzare le sue parole e di piegarle alla logica della campagna elettorale». Un appello che, però, non sembra aver trovato ascolto nè da una parte nè da un'altra. La guerra sulla giustizia, combattuta durante tutto il corso della legislatura, ieri ha vissuto un'altra battaglia.
Casini: «Non strumentalizziamo»
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