L'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza si riunirà martedì 10 gennaio per individuare il percorso da seguire. «Abbiamo cominciato a parlarne - dice il deputato di An, Alessio Butti - e siamo disponibili a valutare tutto ciò che si rendesse necessario per adeguare le dinamiche della campagna elettorale alla legge elettorale e alla par condicio». Dovrebbe essere elaborato un regolamento che terrà conto di nuovi concetti introdotti dal sistema elettorale appena riformato, conferma Butti: «La coalizione, il leader e il programma. Per esempio, finora abbiamo ragionato su due leader ma se poi ce ne fossero più di due?». Il deputato dell'Udc, Pippo Gianni, segretario della commissione, mostra più cautela: «Valuteremo proposte, se ci saranno, e se possono essere utili agli elettori per capire chi che cosa e come votare potremmo appoggiarle». Questo per quanto riguarda la Rai, alle reti private ci dovrà pensare il presidente dell'Authority per la comunicazione, Corrado Calabrò. «Se decidiamo di procedere sulla strada di un adeguamento dei principi sugli spazi televisivi - dice Butti - loro dovranno occuparsi, di un regolamento che sia valido per tutte le reti private».
IL CASO
La par condicio